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E’ festa grande a Torre del Greco (Napoli) per la canonizzazione di don Vincenzo Romano, parroco della basilica di Santa Croce, conosciuto in citta’ come ‘lu prevete faticatore’ e il parroco degli ultimi, per la sua propensione ad essere vicino ai meno fortunati. Morto nel 1831, e’ stato molto impegnato nella ricostruzione della parrocchia distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 1794. Una festa che si prolunghera’ nelle prossime settimane e almeno fino al giorno dell’Immacolata con una serie di iniziative che coinvolgeranno gran parte della citta’.

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Sabato prossimo ad esempio e’ in programma una notte sacra, con l’apertura prolungata delle attivita’ commerciali fino a mezzanotte e manifestazioni concentrate in particolare nel centro cittadino. Da Torre del Greco erano partiti per la canonizzazione, alla volta di piazza San Pietro, una ventina di pullman, alcuni dei quali gia’ da sabato sera. Qui i fedeli hanno trovato diverse altre centinaia di concittadini. Chi non si e’ recato in Vaticano, ha seguito la cerimonia in tv o nelle chiese, tra le quali la basilica di Santa Croce, dove la messa e’ stata celebrata subito dopo l’annuncio ufficiale della santificazione e dato da uno schermo posto a ridosso dell’altare.

I Santi Nunzio Sulprizio e don Vincenzo Romano

Molto partecipata anche la canonizzazione di Nunzio Sulprizio, giovane operaio originario di Pescara ma morto a Napoli nel 1836 a soli 19 anni. Unico laico santificato in questa circostanza, Sulprizio seppe accettare il fardello della sofferenza fisica e morale attraverso la preghiera. I resti mortali vengono venerati nella chiesa di San Domenico Soriano a piazza Dante, a Napoli.

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