La speranza di Spalletti è che Osimhen si riveli sempre più decisivo seguendo le sue indicazioni. I tifosi azzurri sognano e si affidano all’allenatore toscano, da sempre esperto in materia di bomber

di Stefano Esposito

Otto reti nelle amichevoli precampionato, una prestazione di altissimo livello contro il Bayern Monaco con la doppietta realizzata nell’amichevole di lusso all’Allianz Arena.

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Poi all’esordio in campionato una sciocchezza è costata a Victor un rosso diretto e due giornate di squalifica, ma fortunatamente Insigne & Co. hanno comunque vinto la partita.

Salta il Genoa, altra vittoria arrivata allo scadere grazie al suo sostituto Andrea Petagna, ma rientra contro la Juventus in seguito al ricorso vinto dagli azzurri e l’intento è quello di farsi perdonare.

Contro i bianconeri partita di grande sacrificio, riesce a mentre in difficoltà Chiellini e Bonucci e fa praticamente reparto da solo.

Ieri l’esordio in Europa League e Victor è partito fortissimo.

Primo tempo non positivo per l’azzurro, ma è bravissimo nella ripresa a dimenticare qualche errore sotto porta e a siglare prima il goal capolavoro del momentaneo 2-1, accorciando le distante.

Nel finale sovrasta il difensore delle foxes saltando 2 metri e 52 centimetri, colpisce di testa e regala un risultato importantissimo agli azzurri che avrebbero meritato la vittoria.

E’ lui il trascinatore degli azzurri, si trova a meraviglia con il sistema di gioco di Spalletti che prevede verticalizzazioni più immediate, in questo modo può sfruttare al meglio le sue capacità

Due gol e un punto pesante per il Napoli a Leicester, una partita firmata Victor Osimhen.

Spalletti è stato chiaro: “Osimhen? Deve ancora conoscere delle cose e poi diventerà un super bomber.

Paragoni? La vedo dura, ma con lui ci sono paragoni con i più forti.

Deve trovare un po’ di precisione nei movimenti perché fa delle corse inutili e tecnicamente può metterci qualcosa in più nel calciare in porta”.

E’ indiscutibilmente l’eroe, l’uomo del momento. Nella serata di Leicester, anche se non è arrivata la vittoria, la rimonta del Napoli da 0-2 a 2-2 è un segnale importantissimo.

Occasioni da gol: 2 per il Leicester, 8 per il Napoli, quattro volte tanto. Tiri in porta: 7 per il Leicester, 22 per il Napoli

Per Victor un gol ogni 172 minuti, 12 in 33 presenze ma suddivisi in 2069′ in campo

Osimhen si è preso la squadra sulle spalle e ha segnato la doppietta, con annessa esultanza tra i tifosi: “Sono contento per me ma la cosa importante è che abbiamo giocato come squadra specie quando eravamo sotto 2-0”, dice a fine gara.

Non mi voglio fissare obiettivi, il club ha creduto in me, iniziare con questi due gol è importante e voglio continuare così.

Darò tutto a questa squadra, voglio stare bene, senza infortuni, per raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati un passo dopo l’altro”

Spalletti e gli attaccanti

Stagione 2006-07, Totti segna 26 reti in campionato e 32 a livello stagionale, vincendo la Scarpa d’Oro.

Dieci anni dopo, nella seconda avventura alla Roma, Spalletti battezza un altro capocannoniere con Edin Dzeko.

Per l’attaccante bosniaco record di gol in una stagione. 39 reti stagionali, in campionato arrivò a quota 29, uno in più di Mertens nell’annata in cui Sarri lo piazzò al centro dell’attacco.

29 come quelli di Icardi nella stagione 2017-18, quando nello scontro diretto contro la Lazio all’ultima giornata Spalletti riesce a riportare l’Inter in Champions League dopo sette anni d’assenza.

Ora tocca a Victor.

Osimhen è già apparso più nel vivo della manovra, viene incontro, fraseggia e cerca costantemente la profondità. Fondamentale per il gioco dell’allenatore toscano, come di fondamentale importanza sono e saranno i suoi goal.

Calciatori diversi, ma con in comune la voglia di far goal e Luciano Spalletti

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