Il post pubblicato dal sindaco Sagristani su Fb

Il sindaco di Sant’Agnello ha chiuso una scuola con un’incidenza di contagi dello 0,003% sulla popolazione totale

«Ecco, lascio a voi le considerazioni», così parlò il sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani, postando sul proprio profilo Facebook, un articolo sul Tar Campania, che nei giorni scorsi ha respinto il ricorso di alcuni genitori che si erano opposti alla dad a Castellammare e a Poggiomarino. Perché il sindaco ha condiviso quel link? Possiamo ipotizzarlo: un po’, forse, per visibilità (il post ha collezionato, in totale, nemmeno un centinaio di segni di approvazione, tra like, emoticon di stupore e cuoricini, ndr), un po’ per supportare la sua tesi rispetto alla chiusura di due plessi dell’istituto comprensivo Gemelli di Sant’Agnello.

Al primo cittadino, però, sarebbe bastato poco per non incorrere nel clamoroso autogol: gli bastava leggere con attenzione il contenuto dell’articolo. Lo aiutiamo noi, riportando degli stralci del pezzo pubblicato da stabiesi.net. Bene, andiamo a vedere perché il Tar (V Sezione, presidente Maria Abbruzzese) ha confermato la didattica a distanza a Castellammare e a Poggiomarino, bocciando il ricorso dei genitori. Per «l’incontrollato aumento – argomentano i giudici – in termini assoluti e in percentuale, di nuovi contagi». La situazione che si registra nelle due città in oggetto relativamente ai positivi al Covid, viene definita  «inquietante», «l’aumento percentuale di contagi a Castellammare di Stabia, è del 326%, a Poggiomarino, del 164%» sul totale della popolazione.

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Si tratta di situazioni emergenziali «assai superiori a quanto riscontrabile in altri comuni della Campania e comunque alla media regionale». Avete letto bene, ma lo ripetiamo: «assai superiori a quanto riscontrabile in altri comuni della Campania e comunque alla media regionale». I plessi della Gemelli di Sant’Agnello sono stati chiusi dal sindaco (dal 9 al prossimo 28 febbraio, incluso) perché sono emersi 28 casi positivi (5 docenti e 23 alunni).

Partiamo dal presupposto che non si sa se insegnanti e studenti abbiano contratto il virus a scuola, in piazza, o in altro luogo. Non è dato saperlo, perché non si evince dalla tabella che abbiamo potuto visionare, prospetto in cui viene riportato solo il numero di contagi diviso per classi. Detto ciò, visto che Sagristani – postando l’articolo di cui sopra – ha inteso paragonare la situazione registrata a Castellammare e a Poggiomarino (rispettivamente incidenza del 326% e del 164%) a quella di Sant’Agnello, facciamo un calcolo assai semplice. Basta dividere il numero dei casi positivi al Gemelli, 28, per quello degli abitanti del comune della penisola sorrentina, 8.980. Otterremo lo 0,003%.

Ma c’è chi dirà: il calcolo a Castellammare e a Poggiomarino è stato effettuato sui contagi complessivi della popolazione. Giusta osservazione. E allora prendiamo i numeri dei contagi complessivi registrati a Sant’Agnello, li fornisce sempre Sagristani sul suo profilo Fb. «Report covid 19 Comune di Sant’Agnello! Devo comunicarvi altre 3 positività e 4 guarigioni! Per cui sul nostro territorio risultano 83 positivi al covid 19!». Facciamo una nuova operazione, dividiamo 83 (i casi di positivi) per 8.980 (gli abitanti). Quanto otterremo? Lo 0,009%.

Siccome la matematica non ci sembra essere un’opinione, e nei fatti non lo è, le situazioni che si registrano a Castellammare e a Poggiomarino non sono neanche lontanamente paragonabili a quella di Sant’Agnello, concludiamo che, postando l’articolo sul Tar che conferma la Dad, Sagristani si è smentito in toto. Ribadiamo, e a tal riguardo ci viene in soccorso proprio la decisione del Tribunale amministrativo regionale: le scuole vanno tenute chiuse solo quando si presentano contingenze acclarate di «incontrollato aumento» di contagi. Le chiusure «precauzionali» (di cui ha tutte le caratteristiche quella del Gemelli) sono contra legem, illegittime, e come ha tenuto a sostenere il Codacons, e come sostiene da sempre Stylo24, vanno impugnate. Sic et simpliciter.

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