disoccupazione

“Gli ultimi dati Istat su lavoro e occupazione riportano il positivo calo del tasso di disoccupazione ma, ancora una volta, non mancano alcune gravi criticità che da anni caratterizzano il mercato del lavoro italiano. Tra queste il calo degli occupati nella fascia centrale d’età, dunque tra i 15 e i 34 anni, e l’aumento degli inattivi. Due dati che fotografano una realtà lavorativa sostanzialmente lenta, precaria e poco stimolante. Perché sì, è vero che da una parte diminuisce il calo di disoccupazione, ma è anche vero che dall’altra aumentano sempre di più le persone che né hanno un lavoro e né lo cercano. Ed è evidentemente proprio questa fascia di inattivi ad aver dato la possibilità di registrare un tasso di disoccupazione in discesa”. Così Severino Nappi (Fi), Responsabile Nazionale Forza Italia Politiche per il Sud.

Severino Nappi consigliere regionale di Forza Italia
Severino Nappi consigliere regionale di Forza Italia

“Ci domandiamo allora cos’è che non va nelle politiche del lavoro e dov’è il problema che alla base ha portato giovani e non a rinunciare persino di mettersi anche solo alla ricerca di un lavoro. Pochi stimoli? Anche. Gli inattivi sono infatti proprio i primi destinatari di incentivi lavorativi come “Garanzia giovani”, un programma che in alcune regioni, come ad esempio la Campania, è fermo da anni. Nello specifico, il governo centrale Pd, ha preferito spendere i soldi della Regione in altro, permettendo così che i giovani talenti usufruissero di tale agevolazione altrove. Ad ogni modo, il lavoro in Italia resta ancora un’incognita ed è ancora troppo poca l’occupazione stabile. Ma soprattutto è ancora troppa l’insoddisfazione dei neo lavoratori e dei giovani neo laureati ai primi passi con la ricerca del lavoro. Rischiamo si trasformi in totale apatia. Spetta al nuovo governo dare la priorità a un piano straordinario per l’occupazione che dia un futuro ricco di possibilità per le nuove generazioni”.

ad