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Nella Critica della Ragion Pratica di Kant si evidenzia che il principio di libertà di scelta non è compatibile con il principio dell’obbligatorietà. Bisogna fare una netta distinzione tra scienza e ideologia e tra ideologia e politica. Se a questa teoria non segue una giusta riflessione ed una corretta applicazione delle regole si va verso un profondo paradosso e l’intera società si smarrisce sprofondando verso la più totale confusione, quello che in questo periodo sta accadendo.

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Un poco in tutte le regioni si ha una grossa confusione politica e sociale, soprattutto, sull’obbligo dei vaccini, dove manca una reale e corretta spiegazione, cosa che si aggrava all’apertura delle scuole per l’anno in corso. Io non so se dobbiamo preoccuparci oppure no a questa notizia: «Melfi. Bimba con sindrome di Dravet muore 24 ore dopo vaccino esavalente. Aperta inchiesta per verificare se ci sia o meno correlazione. Il ministro Grillo invia ispettori all’ospedale. La notizia è stata riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno. La bambina aveva 2 anni ed era affetta da una malattia rara (sindrome di Dravet). Ora i medici nominati dalla procura avranno il compito di verificare se ci sia o meno una correlazione tra il decesso e il vaccino. Il Ministro invia gli ispettori all’ospedale di Melfi».

Intanto per fuggire dalla reale competenza del fatto, si parla perfino di verità reale e verità dogmatica, cosa che qualche quotidiano, anche online, menzionava. Questo dato per la verità ci fa un po’ trasalire; molti non sanno a cosa si vuole approdare, pertanto è bene dare almeno una sufficiente spiegazione.

Nella branca della Cristologia dogmatica si ha questa spiegazione: la verità reale non poteva essere trasmessa né pronunciata a parole, i Padri della Chiesa antica credettero opportuna trasformare la verità reale in verità dogmatica attraverso il Credo Cristiano Cattolico, onde far partecipare tutto il popolo al Regno di Dio.

Ma al di là di tutto questo perché deve esistere tanta disinformazione in tanti settori sociali e istituzionali?

La risposta spontanea è quella di unirla alla mancata o cattiva educazione trasmessa; vuoi per interesse economico, vuoi per avere e mantenere egemonicamente un certo potere, o per mancanza di una vera conoscenza che si verifica in molti settori sociali. Nella politica come nello sport, sul lavoro come nella TV, nelle scuole, con il bullismo, inoltre nelle famiglie come tra genitori e figli. Insomma una cattivissima o mancata educazione che allontana gli individui dalla realtà vera. Questo modo di comportarsi non si addice certamente ad un cittadino normale che voglia rispettare le regole; tanto meno ad un rappresentante politico o rappresentante di altre realtà sociali.

Se dall’alto della piramide sociale non arriva il buon esempio alla base, come è possibile che dal basso non si vada da un’altra parte? La vera educazione è sinonimo di esempio; e chi non riesce a dare questo esempio non è correttamente educato. Che siano scienziati oppure no, politici o no, cultori, ricercatori e studiosi, professori o medici, ecc. devono obbligatoriamente essere da esempio alle categorie culturalmente più deboli, coltivando una corretta morale ed un comportamento sano, vero e reale di un’etica altruistica. Rispetto delle regole e dei principi fondamentali e modali della società, senza nascondimento della verità, qualsiasi essa sia: cattiva o buona, dove tutti possono capirla nel rispetto delle regole.

Natale Musella

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