aeroporto capodichino
L'aeroporto di Capodichino

A fine giornata il bilancio del mercoledi’ nero dei trasporti si chiude con adesioni alte e disagi, seppur contenuti, in tutto il Paese. E i sindacati, che hanno scelto la strada della protesta nonostante i tentativi in extremis del Ministero e del Garante per evitare lo sciopero, incassano adesioni fino all’80% e tornano in pressing sul Governo. La protesta prosegue venerdi’, con la seconda parte dello sciopero, lo stop di 4 ore del trasporto aereo, compresa Alitalia (che ha cancellato 113 voli) e altre compagnie. Spostato invece a settembre lo stop della sola Alitalia indetto dalle sigle professionali dei piloti e assistenti. Lo sciopero, che ha coinvolto treni, bus, metropolitane, trasporto marittimo, autostrade, taxi e autonoleggio, con orari e durata diversi in base alla modalita’ di trasporto e alle citta’, ha registrato adesioni fino all’80% in alcuni settori, con un picco nel merci e logistica nei porti, con alcuni scali praticamente fermi e ritardi di 24 ore alla partenze di navi e traghetti.

Nelle ferrovie, dove la protesta e’ durata di piu’ (8 ore), hanno circolato regolarmente le Frecce e i collegamenti regionali nelle fasce pendolari. Adesioni alte anche per il trasporto pubblico locale (punte del 92% a Bari, dell’85% a Salerno e del 75% a Bologna): tra le maggiori citta’, a Roma metro aperte e bus sulle strade ma con corse ridotte, a Napoli disagi a macchia di leopardo con bus regolari, ma una linea della metro ferma.

Venerdi’ sara’ la volta del trasporto aereo. E’ infatti confermata la protesta delle sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil, che difendono la loro azione. Lo sciopero, hanno spiegato i segretari generali confederali riuniti in presidio davanti al Mit, era proclamato “da un mese” e “c’era tutto il tempo” per evitarlo. Il governo “da troppo tempo e’ latitante su questi temi”, spiega la leader della Cisl Annamaria Furlan. Ora, chiede Maurizio Landini della Cgil, serve “un piano nazionale dei trasporti“. Spiace per i disagi, ma con lo sciopero, puntualizza Carmelo Barbagallo della Uil, si chiedono anche “piu’ servizi per i cittadini“. Ai sindacati e’ intanto arrivata la disponibilita’ del Ministero dei trasporti ad aprire un confronto sulle questioni poste nella piattaforma unitaria alla base della protesta: il Mit ha convocato i sindacati per 23 settembre per avviare il confronto. Una disponibilita’ che, avvertono i sindacati, “sara’ valutata sul merito delle questioni e sull’esito delle riunioni“.

 

Ora si guarda a venerdi’ con possibili disagi per chi viaggera’ in aereo. E’ stato differito al 6 settembre lo sciopero dei piloti e assistenti di volo di Alitalia proclamato dalle sigle professionali riunite nella Federazione del trasporto aereo (lo sciopero era gia’ stato ridotto da 24 ore a 4 e ora le sigle, visto l’invito del Garante e del Mit, hanno deciso il rinvio), ma resta lo stop di 4 ore, dalle 10 alle 14, proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Alitalia, per contenere i disagi, ha attivato un piano straordinario e cancellato 113 voli. Grazie al piano straordinario, con l’impiego di aerei piu’ capienti sulle rotte domestiche e internazionali, la compagnia stima che il 60% dei passeggeri riesca a viaggiare nella stessa giornata del 26 luglio. Lo stop riguardera’ piloti assistenti di volo e tecnici della manutenzione e personale di terra di Alitalia e delle altre compagnie aeree, gli addetti all’handling, al catering e delle gestioni aeroportuali ad esclusione dei controllori di volo di Enav, dalle 10 alle 14, con presidio a Fiumicino a partire dall’inizio dello sciopero.

In Eav il 13% delle adesioni

Lo sciopero nazionale di oggi in EAV ha trovato adesione in n. 191 addetti su una forza lavoro (nella fascia oraria dello sciopero) di 1459 addetti, con una percentuale di adesione quindi pari al 13 per cento circa. Lo sciopero ha comunque determinato la sostanziale paralisi della circolazione su tutte le linee fatta eccezione delle linee suburbane (Benevento e Piedimonte Matese).