martedì, Agosto 9, 2022
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Dirigente nel mirino dei sindacati: pronto soccorso in tilt

Cgil, Cisl, Nursing Up e Cobas chiedono di destinare ad altro incarico il primario

di Fabrizio Geremicca

«Incompatibilità ambientale». E’ l’oggetto del documento con il quale Cgil, Cisl, Nursing Up e Cobas chiedono sostanzialmente a Giuseppe Longo, il direttore generale del Cardarelli, ed a Giuseppe Russo, che è il direttore sanitario dell’ospedale, di destinare ad altro incarico il primario del Pronto Soccorso, che è la dottoressa Fiorella Paladino.

E’ una iniziativa con pochi precedenti quella delle quattro organizzazioni sindacali e rivela bene la situazione di gravissima tensione che si vive nel nosocomio. Il documento segue la levata di scudi contro la dottoressa Paladino di settanta infermieri ed operatori socio sanitari i quali avevano a loro volta indirizzato una missiva al direttore Longo.

«E’ ormai prassi quotidiana – avevano scritto – la mortificazione e la vessazione del personale». Denunciavano, inoltre, «la continua e quotidiana guerra messa in campo nei confronti della nostra coordinatrice». Chiedevano a Longo «di intervenire in modo deciso per ripristinare un clima sereno e di collaborazione in un reparto nevralgico nel quale gli operatori sono in burn out (l’espressione inglese si potrebbe tradurre in esaurimento nervoso n.d.r.) ed anche la salute del personale è messa a rischio».

L’inusuale iniziativa dei sindacati

In questo contesto e sulla base di tali precedenti va inquadrata l’inusuale iniziativa della Cgil, della Cisl, di Nursing Up e dei Cobas. Scrivono nel documento del 2 agosto inviato al direttore generale del Cardarelli: «La nota inviata il I agosto e firmata da settanta operatori del Pronto Soccorso tra infermieri ed operatori socio sanitari giunge all’epilogo di una gestione fallimentare di un reparto che avrebbe meritato sicuramente miglior fortuna».

Ricordano che il I agosto «si è verificata l’ennesima chiusura dell’Emergenza (con esclusione dei codici rossi n.d.r.) per saturazione». Incalzano: «Da anni abbiamo evidenziato che in Pronto Soccorso ed in Osservazione Breve Intensiva c’è un clima lavorativo non sereno e quindi disfunzionale». Accusano: «Il dirigente apicale sembra intendere il suo ruolo come quello di un sovrano assoluto, anteponendo sistematicamente il conflitto e lo scontro con il personale al dialogo ed al confronto».

Secondo i sindacati «il disastro di questa gestione è sotto gli occhi di tutti ed è stato più volte evidenziato con documenti ed incontri con la direzione strategica». La dirigente, a detta della Cgil, della Cisl, di Nursing Up e dei Cobas, «continua ad ignorare la gravissima situazione nella quale versa il Pronto Soccorso». Stylo24 ha contattato la primaria affinché potesse replicare. La dottoressa Paladino ha preferito, però, non rispondere.

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