“La decisione del Consiglio del Stato e’ l’ennesima dimostrazione che la burocrazia in Italia mette in ginocchio il Paese, crea una grande incertezza per le competenze venute dall’estero, dopo aver lasciato solide e prestigiose posizioni professionali per candidarsi alla guida dei musei italiani. Tutto questo e’ gravissimo e nuoce moltissimo all’Italia e agli italiani”. Cosi’ il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger commentando la decisione del Consiglio di Stato che rimette la decisione sulla nomina di Peter Assman, direttore del Palazzo Ducale di Mantova, all’Adunanza plenaria.

Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte
Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte

“I successi della riforma Franceschini sono sotto gli occhi di tutti – continua Bellenger – e non solo in termini numerici, come aumento dei visitatori, ma anche in termini di visibilita’: i musei, le loro preziose collezioni, le mostre e le altre attivita’ sono tornati nella coscienza e nel dibattito pubblico dopo molti anni. Noi – aggiunge – continuiamo a lavorare sereni agli importanti progetti pluriennali sul museo e sul bosco – conclude Bellenger – perche’ una seria politica culturale non si improvvisa, ma si programma almeno per il quinquiennio successivo”.

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