Il sindaco fa un giro nel trenino dell'Edenlandia

I 50 dipendenti non vengono pagati da 4 mesi

di Giancarlo Tommasone

Il tavolo di confronto a cui parteciperanno sindacati in rappresentanza dei dipendenti, Comune di Napoli e azienda, è fissato a giovedì prossimo. Per cercare di trovare il bandolo della matassa di una situazione, diventata insostenibile per i circa 50 operatori che lavorano presso il parco di divertimenti di Fuorigrotta. Parliamo di Edenlandia, naturalmente. Un luogo storico per i napoletani e per l’intero Meridione d’Italia, la struttura ha riaperto i battenti alla fine di luglio del 2018. Ma le cose sono andate mediamente bene fino alla scorsa estate, quando sono venute a galla le prime criticità. Numerosi i dipendenti che non hanno ricevuto la quattordicesima, mentre per tutti si accumulano ritardi nella corresponsione degli stipendi di settembre, ottobre e novembre. «E c’è chi non ha nemmeno ricevuto l’emolumento di agosto», sottolinea a Stylo24, il sindacalista Massimo Taglialatela, segretario cittadino Uil. Margini per uscire dalla crisi? «La situazione è alquanto delicata, se non di emergenza – continua Taglialatela – Ci troviamo di fronte a richieste inaccettabili da parte dell’azienda, che ha esternato problemi di natura economica. E ha annunciato che vorrebbe intervenire sul costo del lavoro». In che modo? «Una delle soluzioni che ci hanno prospettato è relativa all’abbassamento delle ore di lavoro per i dipendenti, da otto, a quattro. Ma al momento, non può essere presa minimamente, in considerazione». «Abbiamo appuntamento il 28 novembre per fare il punto della situazione, insieme a Comune e azienda. Vediamo in che modo evolverà la vicenda. Dopo l’incontro, attendiamo di essere convocati dalla società che gestisce Edenlandia per affrontare il tema. Al momento non abbiamo soluzioni, né vediamo margini per risolvere la criticità», conclude il sindacalista.

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