lunedì, Gennaio 30, 2023
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Differenziata, Asìa pubblica i dati del flop (nascosti nel cassetto da 5 mesi)

La situazione è da allarme rosso, ma de Magistris parla degli allenatori del Napoli e l’opposizione tace

di Giancarlo Tommasone

Guarda alle volte, il caso, le coincidenze. Da mesi la città fa i conti con una situazione tragica sul fronte della raccolta differenziata, e non appena i dati «tenuti» nel cassetto (fino alla mattinata di ieri erano fermi a luglio) vengono alla luce grazie alla stampa, Asìa che fa? Corre a pubblicarli sul proprio sito. Il primo aspetto importante che c’è da rilevare è che mai, da venti anni a questa parte, la raccolta aveva fatto registrare una inversione di tendenza, niente di trascendente, per carità, ma comunque la differenziata era in crescita. A ottobre del 2011, pochi mesi dopo essere stato eletto, il sindaco Luigi de Magstris si era lanciato nella promessa (una delle tante) di portare il volume della differenziata al 70%.

Il sindaco nel 2011:
tra sei mesi differenziata al 70%
Ma dopo 8 anni e mezzo di governo

arancione i numeri sono tragici

L’obiettivo, secondo le parole del primo cittadino, sarebbe stato centrato entro aprile del 2012. «Dalla precedente amministrazione (quella Iervolino, ndr) – disse il sindaco durante una trasmissione Mediaset – ho ereditato una differenziata al 17%».E alla fine, dopo otto anni e mezzo di governo arancione, cos’è successo? Che nel periodo che va da maggio a ottobre del 2019, la raccolta fa segnare meno 7,7 punti percentuali, passando dal 40 al 32,3%. Tanto da spingere la presidente di Asìa Maria De Marco, a chiedersi (nel corso di una intervista a Repubblica) cosa mai fosse potuto accadere per portare il volume a passare dal 40% di aprile-maggio al 27,2% di agosto. Se la risposta non la conosce lei, figurarsi se possono averla i cittadini. La situazione, secondo la tabella pubblicata soltanto ieri da Asìa (è rimasta, lo ribadiamo, per 5 mesi nel cassetto), è ancor più tragica per ottobre. Nel 2018 si registrava un 38,1%, nello stesso mese del 2019, 32,3, con una discesa imbarazzante di 5,8 punti. Il sindaco, qualche settimana fa, ha pure detto che a novembre (i dati rispetto al mese in questione non sono stati ancora pubblicati) c’erano stati dei problemi con la raccolta a causa della pioggia. Secondo la fascia tricolore, le precipitazioni avrebbero gonfiato la spazzatura, facendone aumentare il peso del  20%.

Quando si tratta
di crisi dei rifiuti
è sempre colpa
di qualcun altro
o di qualche altra cosa

«Napoli ha un milione di abitanti, con le persone che vengono dalla Campania e i turisti siamo a tre milioni. La Regione ci dà i flussi come se fossimo un milione. Si fa meno differenziata, gli impianti vanno in collasso, si guastano, si fanno le file dei camion». Traduzione? La mancata raccolta è sempre colpa di qualcun altro o di qualche altra cosa. Il sindaco, però, ha dimenticato di dire che nel 2018, la Regione ha messo a disposizione, per la differenziata, 18 milioni di euro (anche in mezzi) e ha «dirottato» verso il Comune ben 240 lavoratori Cub (Consorzio unico di bacino), pagando agli operatori l’80% dello stipendio. La città però è sempre più in preda ai rifiuti, tanto che Paolo De Luca, presidente della V Municipalità (considerata fino a qualche mese fa «roccaforte arancione») ha dovuto minacciare Asìa e Comune che se non si avessero cominciato a ripulire il territorio di Vomero-Arenella, avrebbe personalmente portato «la munnezza a Palazzo San Giacomo». In tutto questo, il sindaco che fa? Parla degli allenatori azzurri. Nelle scorse ore, de Magistris è infatti, intervenuto ai microfoni di spazionapoli.it, affermando: «Di Ancelotti ricordo sopratutto le bellissime parole sulla città, dispiace non essere riuscito a vedere l’impronta a Napoli. Non spetta a me fare valutazioni sul vecchio o nuovo allenatore, spero solo che la squadra ritrovi lo spirito di coesione sul campo».

Il silenzio dell’opposizione

«Giustamente» la fascia tricolore parla d’altro, pure per evitare le critiche rispetto al flop differenziata, ma l’opposizione che fa? Resta in silenzio, davanti a dei dati che dovrebbero far saltare tutti dalla sedia e portare la minoranza, compatta, a chiedere le dimissioni dell’assessore all’Ambiente del Comune di Napoli. E invece niente. Per trovare qualche voce di dissenso, bisogna avventurarsi sul web e intercettare un post dell’ex consigliere di opposizione Raffaele Ambrosino. Che più di una settimana fa, stanco di attendere i dati di Asìa sulla differenziata, ha realizzato una tabella con delle proiezioni, in cui si trovano numeri assai vicini a quelli pubblicati (solo ieri) sul sito della azienda di igiene ambientale, partecipata di Palazzo San Giacomo.

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