Lo sventolio di bandiere in Forza Italia per il ritorno di Nello Di Nardo è mortificante per l’intelligenza degli elettori di centrodestra costretti a subire questa sciagurata operazione politica.
Chi ha voluto Di Nardo nel partito azzurro è convinto, forse, di aver arruolato un big delle preferenze, di aver accalappiato un animale da combattimento elettorale. Leggendo qualche numero probabilmente ne resterà deluso.

Nello Di Nardo, ex deputato di Italia dei Valori
Nello Di Nardo, ex deputato di Italia dei Valori

Partiamo dalle politiche del 2001, quando il dentista (Ulivo) perde per oltre 3300 voti nel collegio senatoriale di casa sua (Castellammare di Stabia) contro l’allora pm antimafia Luigi Bobbio (CdL). Seguono vari passaggi di casacca (Ccd, Udeur) e la sistemazione semi-definitiva in Italia dei Valori. Bisogna sapere che Di Nardo ha due «patrie» elettorali: la sua città d’origine, Castellammare di Stabia, e quella d’adozione, Sorrento.
Nel 2010, IdV alle comunali a Sorrento raccoglie 211 voti: una miseria. Nel 2013, Di Nardo riesce a far eleggere il nipote a Castellammare raccogliendo la bellezza di 2,56 per cento. Un successone…
Altro giro, altra corsa. Alle comunali di Sorrento del 2015 i dipietristi rinunciano addirittura a presentare la lista. Nello stesso anno, alle regionali, IdV è l’ultimo partito della coalizione vincente con un miserevole 1,14 per cento. Viene eletto il solo Franco Moxedano.

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Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Antonio Pentangelo
Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Antonio Pentangelo

Nel 2016, si torna a votare a Castellammare. IdV rinuncia ancora una volta a presentare propri candidati (e Di Nardo, oltre ad essere il dominus locale del partito, ne è anche coordinatore regionale).
Nessuno ricordava questi dati? Non li ricordava nemmeno l’attuale coordinatore provinciale di Forza Italia, Antonio Pentangelo, che nel 2013 si candidò sindaco a Castellammare di Stabia? Oggi, invece, Pentangelo entusiasta esclama: «Il senatore Di Nardo ha sempre esercitato la sua passione politica con chiarezza e con spirito di servizio ed è un bene che abbia deciso di continuare il suo percorso con noi, nella sua casa madre». Contento lui.
Peraltro, Di Nardo è sicuro di tornare a sedere in Parlamento in un momento in cui non si conosce nemmeno la legge elettorale. Sono aperte le scommesse sulla durata in azzurro del dentista stabiese.

sdm