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La storia e lo spirito partenopei raccontati attraverso centinaia di ricette della tradizione: e’ questo il filo conduttore del libro ‘La cucina di Napoli’ che sara’ presentato il 28 febbraio nella Biblioteca Nazionale, alle 16.30. Il nuovo volume di Maria Teresa Di Marco e Lydia Capasso, della collana Cucina Regionale di Guido Tommasi Editore, gia’ nelle librerie, e’ dedicato, dunque, alle ricette che hanno fatto la storia di Napoli. Dopo la cucina siciliana e toscana, quella di Roma e Venezia, la casa editrice milanese, rileva una nota, “rende omaggio a una grande tradizione gastronomica, che piu’ di ogni altra si identifica con la sua citta’ e ne rappresenta lo spirito”. Il libro raccoglie oltre 150 ricette che “non solo illustrano le preparazioni, ma raccontano la storia di come una tradizione popolare, ingegno del poco e del niente, si e’ intrecciata ai percorsi aristocratici della corte borbonica, segnata dall’influsso spagnolo ma soprattutto francese, generando piatti sontuosi come i timballi, i sartu’ o la pasticceria raffinatissima”.

La cucina napoletana, si evidenzia ancora nella nota di presentazione, “e’ una cucina che si arrangia meglio di qualsiasi altra, ma che in nessun caso si accontenta, perche’ a Napoli non basta mettere insieme il pranzo con la cena, ma occorre fare del cibo, come della vita, un boccone di piacere. Semplicita’, eccellenza dei prodotti e creativita’ gioiosa sono gli ingredienti essenziali di ogni piatto”.

 

Il libro, pero’, nelle intenzioni delle autrici, “non si ferma ai cliche’ piu’ tipici e praticati di Napoli e della sua cucina, ma va oltre e cerca di raccogliere e raccontare la verita’ della citta’ non solo con le ricette ma anche attraverso la fotografia attenta e poetica dei suoi mercati rionali, dei suoi angoli piu’ suggestivi, della sua gente e della sua arte. Si recupera cosi’ anche la tradizione che descrive i napoletani mangiatori di foglie assai prima che mangiatori di maccheroni con piatti come la minestra maritata o la scarola ‘mbuttunata, fino ad arrivare a ‘o ddoce, una sezione che celebra la pasticceria partenopea e i suoi dolci diventati famosi in tutto il mondo”.

La presentazione, condotta da Mirella Armiero del Corriere del Mezzogiorno, sara’ preceduta dai saluti di Francesco Mercurio, direttore della Biblioteca Nazionale, e vedra’ la partecipazione degli autori e dell’editore.

 

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