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“Sono convinto della buona fede di Antonio. E’ sereno, e non credo abbia davvero fatto quello di cui lo accusano”. Una visita anticipata quella di don Peppino Gambardella che oggi aveva annunciato di voler portare nei prossimi giorni la propria vicinanza spirituale ad Antonio e Paolina, papa’ e mamma del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. Il parroco si e’ recato nell’abitazione della famiglia del vicepremier senza farsi notare dai cronisti presenti, ed una volta fuori ha raccontato il “clima di serenita'” che ha riscontrato in casa. “Ho deciso di anticiparmi – spiega il parroco – per poter stare vicino ai miei parrocchiani in questo momento difficile. Ed ho capito di non essermi sbagliato. Antonio, secondo la mia impressione, ha agito in buona fede, pressato dai tanti senza lavoro, e facendo lavorare per poco tempo anche chi ora lo accusa. Secondo me si tratta di tempi brevi, non di mesi o anni, come invece emerso in questi giorni, e sono convinto che Antonio ha agito in piena buona fede, senza alcuna intenzione di frodare qualcuno”.

 

“Abbiamo parlato della vicenda, senza entrare nei particolari, ma ho notato la sua serenita'”, spiega ancora don Gambardella dopo la visita ai genitori del vicepremier. “Antonio ha spulciato i documenti di quegli anni e ricorda delle pressioni che gli venivano fatte per far lavorare un poco chi era senza un impiego. Ma sono sicuro che lo abbia fatto senza ledere la dignita’ dei lavoratori. Adesso hanno solo bisogno di vivere in pace, sono persone semplici, rimaste uguali a quelle che conoscevo prima che diventassero i genitori di un vicepremier”.

 

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