A Crimi la reggenza.

“Oggi sono qui per rassegnare le mie dimissioni da capo politico del Movimento 5 Stelle, cosi’ da favorire il percorso verso gli stati generali. Molti mi stanno scrivendo e chiamando da stamattina per dirmi: ‘non mollare’. Non ci penso per nulla a mollare”. Lo ha detto Luigi Di Maio presentando i facilitatori regionali del M5S che ha riunito oggi a Roma al Tempio di Adriano. L’ormai ex capo politico dei 5 Stelle, dopo giorni di indiscrezioni e smentite ha rassegnato le sue dimissioni, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe. “Nessuna forza politica e’ mai stata sconfitta da un nemico esterno, bensi’ sempre dal suo interno. I peggiori nemici, sono quelli che uno non immagina mai di avere e che contraddicono i valori per i quali si e’ lottato insieme. Sono le persone che al nostro interno – ha sottolineato – lavorano non per il gruppo e per gli obbiettivi comuni, ma per la loro visibilita’. E’ assurdo che in questi giorni sia sotto attacco il nostro collegio dei probiviri, perche’ qualcuno che non ha votato la fiducia al Governo che si era impegnato a sostenere firmando un atto di impegno, o qualcun altro che non si e’ tagliato lo stipendio, sta facendo il martire”.

“Da noi – ha ribadito – le regole si rispettano e valgono per tutti. Non ci sono santi in paradiso che tengano. Deve finire l’epoca in cui alcuni stanno nelle retrovie e vengono al fronte solo per pugnalare alle spalle rilasciando un’intervista o mettendo un post su Facebook”. Di Maio, nel suo lungo discorso ha anche rassicurato sulla tenuta della maggioranza: “Il Movimento 5 Stelle non puo’ essere giudicato per 20 mesi al Governo. Noi dobbiamo pretendere di essere valutati almeno alla fine dei 5 anni di legislatura previsti dalla Costituzione della Repubblica. Ed e’ anche per questo che il Governo deve andare avanti”.

L’ex capo politico dopo aver annunciato le sue dimissioni ha rassicurato sulla sua permanenza all’interno del Movimento fondato da Belle Grillo e Gianroberto Casaleggio: “Da parte mia continuero’ a servire gli italiani e il MoVimento 5 Stelle impegnandomi al massimo. Per me iniziera’ una nuova stagione insieme a tutti voi. Le mie funzioni di capo politico passeranno come da regolamento al membro anziano del comitato di garanzia, Vito Crimi, che ringrazio. Vito Crimi e il team futuro ci porteranno fino agli stati generali. Subito dopo passeremo al chi”.

Interrotto da molti applausi in sala, Di Maio infine si e’ tolto la cravatta che lo ha contraddistinto in questi anni. “Per me ha sempre rappresentato un modo per onorare la serieta’ delle istituzioni della repubblica e il contegno che deve avere un uomo dello Stato. Oggi simbolicamente la tolgo qui davanti a tutti voi”, ha concluso.