Luigi Di Maio in auto blu e senza cintura di sicurezza (fonte Facebook)

Da Fico a Giggetto, il bluff a 5 stelle della lotta ai simboli della poltrona

di Giancarlo Tommasone

Bravo, Luigi Di Maio, non solo a bordo di un’auto blu, ma pure senza cintura di sicurezza. Giggetto da Pomigliano d’Arco, capo politico del M5S, poche ore fa ha pubblicato una foto sulla propria pagina Facebook, a corredo dell’annuncio del suo imminente intervento alla festa dei grillini, che oggi e domani si ritroveranno alla Mostra d’Oltremare di Napoli per celebrare i 10 anni di vita del Movimento. Dall’immagine che posta il ministro degli Esteri, fa intendere chiaramente che arriverà a Fuorigrotta (tra l’altro non un appuntamento istituzionale) utilizzando l’auto blu, proprio quella in cui si lascia immortalare, mentre in posa plastica a favore di fotografo, legge, ipotizziamo, stralci del discorso che proporrà al popolo pentastellato questo pomeriggio. Popolo pentastellato di cui fa parte, e che da sempre lotta contro la casta e i suoi simboli.

Uno dei simboli della casta
maggiormente avversati dal M5S,
è da sempre rappresentato
dalle auto blu e da chi le utilizza

Uno di questi, tra i più avversati, è incarnato proprio dalle auto blu, che però, da tempo, vengono utilizzate in maniera sistematica dagli esponenti grillini. Un bluff, dunque, quello di Di Maio e compagni, che prima di andare al Governo hanno sempre stigmatizzato l’utilizzo delle vetture di Stato, poi si sono lasciati vincere dagli agi, dalle comodità e dai privilegi della casta. Giggetto, che in tempi  che sembrano oggi assai lontani, si faceva riprendere mentre raggiungeva Roma in treno, o utilizzava addirittura la Circumvesuviana per raggiungere i circoli pentastellati, non ha perso tempo a imitare le abitudini di un altro grillino, Roberto Fico, anche detto il francescano (per la sua pubblicizzata frugalità nei costumi).

Roberto Fico in autobus per raggiungere Montecitorio

Tutti ricorderanno che Fico, il primo giorno da presidente della Camera, si fece fotografare mentre raggiungeva Montecitorio in autobus. Ma ci volle poco ad abituarsi ai comfort della casta e anche Roberto l’austero, passò in meno di un mese, alla vettura di «rappresentanza». Tornando alla foto di Di Maio, che ha scatenato non poche critiche nei suoi confronti e verso il Movimento, bisogna sottolineare il fatto che già lo scorso 23 luglio, quando era ancora vicepremier, l’attuale ministro degli Esteri, si fece immortalare all’interno di un’auto blu, e per di più in compagnia del fratello, che non si sa a quale titolo fosse a bordo della vettura. Lo scatto veniva presentato con una decina di righe.

Luigi Di Maio e il fratello Giuseppe (fonte Facebook)

Questo l’incipit: «Buongiorno, direzione Giffoni Festival e poi presentazione Ice, per la prima volta nel Sud Italia, insieme a mio fratello Giuseppe». Non si riesce a capire se i due indossino o meno la cintura di sicurezza. Certamente non la indossa Di Maio nella foto che pubblica oggi, mentre l’auto appare marciare (dal finestrino si può chiaramente notare il paesaggio sfocato e la linea del guardrail). Giggetto ripassa il discorso, e nel frattempo dà lezioni di casta (per raggiungere la festa del M5S, avrebbe potuto tranquillamente prendere il treno o un taxi) e commette un’infrazione, passibile di sanzione amministrativa. E dà il cattivo esempio, sul mancato rispetto delle regole, a milioni di italiani, grillini e non.