La sede della Procura di Napoli

Il percorso di reinserimento

Un progetto assai innovativo quello che sta per partire: 15 detenuti partenopei (attualmente reclusi negli istituti di Poggioreale e Secondigliano) lavoreranno per un anno negli uffici della Procura di Napoli. Si arriva al progetto, fortemente voluto dal procuratore Giovanni Melillo, dopo l’accordo con il Provveditorato e il garante. Tutto ciò nell’ambito di un percorso ideato per il reinserimento e la rieducazione dei condannati, in applicazione dell’articolo 27 della Costituzione. Come sottolinea l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, Napoli sarà la prima Procura di una grande città italiana a impiegare nei suoi uffici delle persone recluse. In assoluto la prima della Penisola ad attuare identico progetto era stata la Procura di Lecce.

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