venerdì, Maggio 20, 2022
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Depredata la tomba di Mario Paciolla. Offesa la memoria del cooperante

Il sindaco del Prete: «Gesto deprecabile»

di Ilaria Riccelli

Sono atti vandalici o azioni mirate? Queste sono e domande che ci si pone dopo gli avvenimenti accaduti presso il cimitero consortile di Frattamaggiore, luogo in cui è stata nuovamente oltraggiata la tomba del cooperante Onu Mario Paciolla, morto misteriosamente in Colombia il 5 luglio del 2020. Il cimitero dovrebbe infatti essere un luogo di culto e di rispetto dei defunti, invece parenti ed amici di Mario, dopo essersi recati in visita alla tomba, hanno purtroppo scoperto il terribile gesto: pare siano state sottratte una composizione floreale e una candelina alimentata a pile contenute in una teca.

L’oltraggio è stato purtroppo ripetuto, perché non è la prima volta che si verifica. «Atto deprecabile, da condannare senza attenuanti. Un furto di poco conto che offende la memoria di chi non c’è». Il gesto è stato ammonito e duramente commentato anche dal sindaco di Frattamaggiore Marco Antonio del Prete che ha rilasciato le sue dichiarazioni al “Il Mattino”.

L’indignazione è stata di tutta la collettività cui ha dato voce anche il giornalista Antonio Iazzetta promotore di tante iniziative volte a tenere accesa la memoria del giovane scomparso in Colombia che si domanda – come tutti – le motivazioni che possano spingere a commettere un gesto così bieco. «Purtroppo non è un caso isolato. Possibile che in un cimitero non si riesca garantire un minimo di sicurezza» dichiara al “il Mattino”, nel frattempo il terribile comportamento condannato dalla comunità non ha scalfito la memoria di chi non c’è più, ma ha sicuramente lasciato l’amaro di un furto deprecabile.

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