Denise Pipitone

Il sensitivo tedesco Michael Schneider, che da oltre 15 anni collabora con gli inquirenti per risolvere casi di cronaca nera, sul caso della bimba scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo.

Denise Pipitone “non verrà ritrovata”. Con queste parole, Michael Schneider, ex giornalista e medium, che collabora gratuitamente con gli investigatori di tutta Europa, ha rivelato, in una intervista al ‘Corriere della Sera’, la sua verità sul caso della piccola scomparsa a 4 anni il primo settembre 2004 a Mazara del Vallo. Caso riaperto, dopo 17 anni, dalla procura di Marsala.

Schneider è stato decisivo per risolvere alcuni casi irrisolti di cronaca nera, come quello scoppiato il 4 gennaio di quest’anno, quello di Peter Neumair e Laura Perselli, i coniugi uccisi dal loro figlio, Benno. E’ stato lui a indicare la presenza dei corpi in un luogo non lontano da dove poi sono stati ritrovati, nelle acque dell’Adige.

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Michael Schneider

“So che le mie parole saranno inaccettabili per Piera Maggio – ha spiegato il sensitivo -, ma purtroppo ho la chiara percezione che Denise non sarà mai trovata ed il caso non sarà mai risolto”.

Caso tornato con prepotenza alla ribalta mediatica quando una ragazza russa, Olesya Rostova, in una trasmissione televisiva aveva dichiarato di essere alla ricerca della sua famiglia di origine. Purtroppo, però, non si trattava di Denise, ma, da quel momento, le segnalazioni, in tutte le parti del mondo, si sono moltiplicate.

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