Rosario Di Lorenzo e il sindaco Luigi de Magistris

di Giancarlo Tommasone

Affidamento dell’assessorato in III Municipalità a Egidio Giordano, tenuta di deMa, Insurgencia, ruolo del capo di Gabinetto e direttore generale del Comune di Napoli, Attilio Auricchio, sull’indirizzo della linea politica adottata dagli arancioni. Su questi ed altri argomenti, abbiamo raccolto le considerazioni di Rosario Di Lorenzo, componente della Segreteria politica di Democrazia e Autonomia. Si occupa di Rapporti con i referenti territoriali, Trasporti ed infrastrutture e riveste uno dei ruoli apicali in seno al movimento, oltre a farne parte da sempre.
Lei era restio ad accettare questa intervista. Che problemi avete, voi di deMa, con il nostro giornale?
«Personalmente non condivido il tipo di taglio che date ai vostri articoli, li trovo molto gossippari»
E poi, come mai ha deciso di rispondere alle nostre domande?
«Perché nella mia vita non mi sono mai tirato indietro e perché ho rispetto del lavoro di tutti. A proposito non mi ha ancora detto come ha avuto il mio numero».

Rosario Di Lorenzo

Lasci stare, piuttosto iniziamo con le domande che avevamo intenzione di rivolgerle. Cosa pensa della nomina ad assessorino di Egidio Giordano?
«Cosa vuole che pensi, suppongo che il presidente Poggiani abbia ritenuto opportuno rafforzare la sua squadra con una persona che conosce molto bene e di cui si fida molto».
A noi risulta che questa scelta abbia provocato diversi malumori in seno a deMa, ce lo conferma?
«Nel nostro movimento ci sono tante persone capaci e competenti, trovo normale che qualcuno, o da quello che sento in giro, più di uno, auspicasse di poter rivestire un ruolo istituzionale soprattutto adesso che ci avviamo verso la fine del secondo mandato».

Egidio Giordano e la consigliera comunale Eleonora De Majo

Questi di Insurgencia, però, alla fine si sono sistemati tutti; è inutile, suppongo, che le faccia l’elenco delle posizioni apicali e ben remunerate che hanno occupato: non trova anomalo che una forza così piccola, che esprime una sola consigliera comunale, sia riuscita a ottenere più di gruppi che, alle recenti Comunali, hanno presentato liste proprie, prendendo una caterva di voti ed esprimendo più consiglieri?
«Guardi, di anomalie ce ne sono tante, ma il discorso è lungo e parte da lontano. Forse la nomina di Egidio è sembrata come uno strappo, una forzatura di Insurgencia, ma i malumori interni a deMa ci sono perché evidentemente fin dall’inizio, tante persone che si sono spese sui territori per la rielezione del sindaco e per la crescita del nostro movimento, non sono mai state prese in considerazione, una volta che si è creata una possibilità di governo della città. E hanno atteso invano, fino alla fine, un segnale che non è mai arrivato. Pertanto, io non penso che il problema sia stata la bravura di Insurgencia, piuttosto è un demerito di chi, come me, è in deMa dalla prima ora, a non saper utilizzare linguaggio e strategia politica. Ma è risaputo che la maggior parte di noi è gente che viene dalla società civile e che non siamo politici di professione».

Lei perché non è stato preso in considerazione? Ho raccolto un po’ di informazioni in giro, è benvoluto da tutti ed è uno che si è sacrificato molto per la crescita di deMa anche al di fuori di Napoli: Luigi de Magistris è un irriconoscente? Tra l’altro ci era giunta voce che la moglie del sindaco l’avesse proposto al posto di Giordano?
«Guardi deve chiederlo a Ivo (Poggiani) – ride – però mi sembra di averle già risposto su questo. Comunque, al di là del caso specifico, credo sia importante per la crescita del movimento, prendere in considerazione, anche per ruoli istituzionali, chiunque dimostri di possedere capacità, di lavorare seriamente, e che porti dei risultati concreti. In deMa, come le dicevo, abbiamo tante potenzialità, io sono una delle tante, provo semplicemente a far bene, quello che mi compete, così come ho fatto sempre nella mia vita. Per quanto riguarda Maria Teresa (Dolce, moglie di Luigi de Magistris, ndr) non la sento da tanto, a lei bisogna sempre riconoscere che è stata una delle artefici della rielezione del sindaco, ma le posso assicurare che non si permetterebbe mai di sponsorizzare nessuno, tanto meno il sottoscritto perché è consapevole ed ha molto rispetto di quanto ho fatto e faccio».

Ivo Poggiani e il sindaco Luigi de Magistris

Andreozzi, il capogruppo di deMa in Consiglio comunale, dice che va tutto bene e che tutti sono contenti della nomina di Egidio Giordano, ce lo può confermare?
«Guardi, io sono abituato a dire sempre quello che penso, sicuramente all’interno di deMa non c’è un bel clima attualmente, ma con la nomina di Egidio, come provavo a spiegarle, forse si è raggiunto semplicemente l’apice di un malcontento che stava crescendo da tempo. Insomma, la nomina di Egidio può essere l’effetto, ma non la causa, ed è colpa nostra, parlo di noi dirigenti a non essere stati capaci di intercettarlo».

Il dg e capo di Gabinetto del Comune Attilio Auricchio, il capo di Gabinetto della Città Metropolitana (ed ex consigliere comunale) Pietro Rinaldi, e il sindaco Luigi de Magistris

Ma quanto influiscono le decisioni di Attilio Auricchio nella linea politica di deMa? E’ vero che anche l’operazione di spodestare Alessandro Nardi dalla Città Metropolitana per inserire Pietro Rinaldi, è opera sua?
«Il nostro movimento ha sicuramente la necessita di fare un rodaggio, ci sono decisioni politiche importanti da prendere ed è necessario che siano il più possibile condivise, coinvolgendo gli iscritti, chi ha ruoli dirigenziali e istituzionali, ma soprattutto i consiglieri municipali che sui territori svolgono un lavoro enorme, e comunque tutti quelli che fino ad oggi, hanno creduto in questo progetto, altrimenti i problemi non si risolveranno. Alessandro Nardi è un ottimo manager, evidentemente era necessario mettere in sicurezza l’Ente Mostra per i prossimi anni, Pietro Rinaldi farà sicuramente bene in Città Metropolitana».

Rosario Andreozzi

Decisioni (importanti da prendere) su chi sarà il candidato sindaco? Sarà Ivo Poggiani?
«Guardi, io penso che Ivo stia facendo un buon lavoro soprattutto nel quartiere Sanità, ma il dato politico è che Insurgencia, da sola, non potrà certamente decidere, potrà semmai, proporlo come suo candidato, e poi, per dirla tutta, la scelta di nominare Egidio assessore è stata vista da tanti, come una chiusura al loro interno. E noi sappiamo benissimo che per poter vincere nuovamente, ci sarà bisogno di aprire molto di più dell’ultima volta e con un candidato che faccia da catalizzatore di tutte le anime».
Dobbiamo aspettarci qualche altro miracolato di Insurgencia come staffista in Città Metropolitana?
«Non è una domanda che deve rivolgere a me e sinceramente non saprei comunque risponderle».

Il sindaco di Napoli fa il trenino alla festa di compleanno di Egidio Giordano (Insurgencia)

Un’ultima domanda, ma Egidio Giordano la inviterà alla festa che darà? Magari farete un trenino tutti quanti insieme al sindaco.
«Le avevo detto che non mi piace Stylo24 proprio per questo genere di domande, alle quali, ovviamente, non rispondo».