Nella foto, la vittima: Ylenia Lombardo, 33 anni

L’ammissione dell’assassino: credevo mi avesse rubato la card. Oggi l’udienza di convalida del fermo per Andrea Napolitano

Una carta prepagata su cui erano depositati 15mila euro, una card che era stata smarrita, e che il 37enne Andrea Napolitano, credeva le fosse stata presa da Ylenia Lombardo, la 33enne che poi ha ucciso. Lo ha detto lui stesso ai carabinieri: «L’ho uccisa perché pensavo mi avesse rubato la carta prepagata». E’ il delitto di San Paolo Belsito, piccolo centro del Nolano. E’ fissata per oggi l’udienza di convalida del fermo dell’uomo, presso il Tribunale di Nola. Ylenia è stata uccisa lo scorso mercoledì e poi trovata semicarbonizzata nel suo appartamento.

Oggi ci sarà anche il conferimento dell’incarico per l’autopsia sul corpo della giovane mamma che giovedì avrebbe dovuto lasciare il piccolo centro del Napoletano per incontrare la figlia 11enne affidata ai nonni materni che vivono a Viterbo. Il 37enne è accusato di omicidio aggravato ed incendio. L’uomo, dopo aver colpito e ferito a morte Ylenia, ha poi cercato di coprire le proprie tracce appiccando l’incendio che ha avvolto in parte il corpo della donna. Nella casa dell’uomo, che ha già precedenti penali ed è in cura presso un centro di igiene mentale, sono stati trovati abiti sporchi di sangue.

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