Armando Del Re
Nei riquadri, Armando Del Re (a sinistra) e il fratello Antonio (a destra)

L’obiettivo del raid era Salvatore Nurcaro

L’ex boss e adesso collaboratore di giustizia, Umberto D’Amico non ha dubbi. A mettere a segno l’agguato nei confronti di Salvatore Nurcaro (miracolosamente sopravvissuto al raid), lo scorso maggio, in Piazza Nazionale, fu Armando Del Re. E’ quanto ha fatto mettere a verbale il pentito, che ha detto agli inquirenti di aver subito riconosciuto nel soggetto che aprì il fuoco, proprio Del Re. Durante la sparatoria fu gravemente ferita la piccola Noemi, anche la nonna di quest’ultima, Immacolata Molino, fu raggiunta, di striscio, da una pallottola. La bambina, ricoverata per molto tempo al Santobono, fu letteralmente strappata alla morte. Come riporta l’edizione odierna de Il Mattino, D’Amico ha raccontato agli inquirenti, che quando vide il filmato dell’uomo che spara in Piazza Nazionale, era in carcere. Riconobbe immediatamente Del Re dalla statura e dai movimenti, e riconobbe anche la moto utilizzata durante l’agguato.