Angelo Della Gatta e Maria Palomba

È libero ed è già al sole di Capri, Angelo Della Gatta. L’armatore bancarottiere coinvolto nel crac Deiulemar, la società di navigazione di Torre del Greco andata a fondo coi risparmi – circa 800 milioni di euro – di oltre 13mila piccoli e grandi azionisti.

Angelo Della Gatta

Della Gatta è stato condannato a 11 anni e otto mesi dalla Corte d’appello di Roma (è in attesa della Cassazione) a cui si sono aggiunti altri 26 mesi di cumulo pene per altri reati fallimentari legati all’affare Bayres, costola dell’inchiesta principale nata sulle tracce dei capitali nascosti dagli armatori nei paradisi fiscali.

La sede della compagnia a Torre del Greco

Durante le indagini, la guardia di finanza scoprì infatti che i fratelli Angelo e Pasquale Della Gatta avevano continuato a far affari, contanti alla mano, in una società immobiliare del Salernitano per – scrisse all’epoca la Procura di Torre Annunziata – «cristallizzare la disponibilità, per interposta persona, di beni mobili» e sottrarli, quindi, alla curatela.

Il corteo dei risparmiatori truffati dalla Deiulemar

Nei mesi scorsi, Della Gatta aveva ottenuto, un po’ a sorpresa, considerata l’entità dell’inchiesta in cui era coinvolto e i diversi filoni ancora attivi per rintracciare il tesoro scomparso della Deiulemar, il beneficio di poter lavorare nella farmacia della compagna Maria Palomba, ex moglie dell’imprenditore Nazario Matachione.

La compagna di Angelo Della Gatta, la farmacista Maria Palomba

Per mesi, i cittadini di Torre del Greco lo avevano visto lasciare i domiciliari nella maxi-villa, dove aveva iniziato a scontare parte dei due anni e due mesi, per recarsi nel suo nuovo posto di lavoro. Da qualche giorno, invece, è uno dei tanti turisti dell’isola dei vip che si muove tra le spiagge, la Piazzetta e i locali del by night.