Il molo Saint Tropez versa da anni in un preoccupante stato di abbandono

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di Giancarlo Tommasone

Stylo24 si sta occupando, da alcuni giorni, delle sorti del molo Saint Tropez di Napoli (approdo turistico della zona di Mergellina), che versa da anni in condizioni di degrado e di abbandono totale. Il pontile, tra l’altro, durante la stagione estiva, è meta di numerosi giovanissimi, che lo utilizzano come piattaforma per i tuffi; tutto ciò a proprio rischio, poiché l’area, che sarebbe di fatto, interdetta, è facilmente accessibile e risulta essere pericolosa per la presenza di ferro arrugginito, spuntoni, reti metalliche e quant’altro.

Cronaca di un molo
«abbandonato» da anni

Anche le condizioni igieniche sono pessime, è stata infatti segnalata più volte la presenza di immondizia e conseguentemente di ratti. Per sollevare le sorti del molo Saint Tropez, cittadini e imprenditori hanno chiesto all’Authority di Napoli di poter intervenire, prima con azioni di pulizia e miglioramento dell’area, poi con delle richieste di concessione del pontile.

Una delle ultime
è stata protocollata
all’Authority di Napoli
lo scorso due agosto

Ma come ci è stato spiegato da Piazzale Pisacane, le richieste non sono state istruite, poiché per la concessione c’è bisogno di una gara pubblica. Il bando per inquadrare la destinazione d’uso, da quanto apprendiamo dall’Authority di Napoli, è allo studio, ma i tempi per vederlo pubblicato si annunciano molto lunghi. E nel frattempo, chi si occuperà della manutenzione del pontile e della cura, cercando di recuperarlo dal degrado? La risposta è destinata, per il momento, a rimanere inevasa.

Il confronto su Facebook
tra una residente
e il presidente dell’Adsp
del Mar Tirreno Centrale,
Pietro Spirito

Lo stato di abbandono del molo Saint Tropez rappresenta una questione annosa, tanto è vero che nel 2017, siamo a ottobre, Tiziana Aiello, una residente della zona, che successivamente entra a far parte dell’associazione Borgo Torretta, pubblica su Facebook una serie di foto, che denunciano le condizioni indecorose del molo. Con un rigo e mezzo di testo, Aiello si chiede: perché il lungomare più bello del mondo è ridotto così?

Nella discussione social innescata dal post, interviene anche il presidente dell’Autorità portuale di Napoli, Pietro Spirito. «Francamente sento un vuoto pneumatico in città. Se qualcuno ha voglia di impegnarsi, l’Autorità lo prenderà in parola. Napoli chiacchiera troppo e lo dico da concittadino», scrive Spirito. Gli risponde Tiziana che si dice pronta ad impegnarsi, specificando che non fa chiacchiere. Spirito, aprendo ai residenti, scrive pure: «Se i cittadini hanno voglia di impegnarsi per davvero, troveranno pane per i loro denti». A quanto pare, però, nonostante la disponibilità dei cittadini e delle associazioni, nel caso Borgo Torretta (i cui componenti, da volontari si occupano della manutenzione e della cura di altre aree circostanti), a intervenire per il rilancio della zona, nulla è stato fatto.

L’impegno dei cittadini e la richiesta
di intervento rispedita al mittente

Quando è stato chiesto di effettuare almeno la pulizia dell’area, siccome si trattava di uno spazio gestito dalla compagnia armatoriale Lauro, è stato risposto che ad occuparsi della manutenzione doveva essere proprio l’azienda di navigazione. E che le associazioni avrebbero dovuto chiedere spiegazioni a Lauro. Nel frattempo sono passati altri due anni e la situazione peggiora sempre di più. A questo punto, se nessuno interviene, bisognerà soltanto aspettare la pubblicazione del bando di gara per la concessione. Ma, lo ribadiamo, i tempi del bando e della conseguente rinascita del molo Saint Tropez, si annunciano molto, molto lunghi.

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