Yanis Varoufakis con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris
Yanis Varoufakis con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris

È saltato l’accordo tra il sindaco Luigi de Magistris e la rete internazionalista dell’ex ministro greco Yanis Varoufakis. «Due primedonne che non potevano stare assieme», taglia corto un esponente arancione che rompe il muro del silenzio imposto dalla dirigenza di Palazzo San Giacomo per non creare ulteriori malumori nella base che sogna le luci della ribalta a Bruxelles.

Varoufakis non era disposto a dividere il palcoscenico col sindaco di Napoli e ha rotto l’alleanza che avrebbe dovuto trovare un primo banco di prova alle prossime Europee.

Varoufakis ha anche ridotto ai minimi termini i rapporti di collaborazione con gli esponenti di «Insurgencia», dimostratisi poco affidabili e di scarso appeal dal punto di vista elettorale.
La rottura con l’ex componente del governo Tsipras arriva a conclusione di un bimestre particolarmente complesso dal punto di vista delle relazioni e delle diplomazie politiche per Giggino. Da cui, dopo un iniziale tentativo di avvicinamento grazie alla mediazione di «Potere al Popolo», ha preso le distanze anche il leader dell’estrema sinistra francese Jean-Luc Melenchon.

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Luigi de Magistris e l’ex ministro greco Yanis Varoufakis

Resta solo, in Europa, deMa, quindi. E anche sul fronte nazionale ha difficoltà a imporre il credo arancione che di suo, oltre a un confuso benecomunismo e a un’ammuina drammaticamente partenopea, offre ben poco dal punto di vista culturale e di contenuti.
«La foto del trenino, per quanto risibile per il peso che giornalisticamente le è stato dato – ragiona una iscritta con Stylo24 – ha però creato un momento di ripensamento in tanti potenziali partner che guardavano a de Magistris con interesse». «Fare un’alleanza con de Magistris ma soprattutto con i suoi soci attuali – conclude – è un po’ come organizzare una festa a casa e invitare la gente su Facebook». Non sai, insomma, chi ti capita in camera da letto.

Luigi de Magistris e Jean-Luc Melenchon
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e Jean-Luc Melenchon, leader di La France insoumise

Si sono per questo raffreddati i rapporti col sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ideologo e regista del movimento «Italia in comune», una rete di sindaci apolidi, ed ex esponente del M5S, e con l’ex fascia tricolore di Quarto, Rosa Capuozzo, a cui de Magistris pure aveva promesso una mano in questa campagna elettorale.

Il centro sociale Insurgencia è la più solida base elettorale di deMa

Finora, però, non si è visto da quelle parti. In attesa di una exit strategy anche l’ex primo cittadino di Bacoli, Rosi Gerardo Della Ragione. L’avvicinamento a deMa non gli ha portato bene.

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