venerdì, Settembre 30, 2022
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Chi paga le spese di viaggio a Giggino per i comizi di deMa?

di Giancarlo Tommasone

Sabato scorso si è svolto un mini tour abruzzese per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il primo cittadino partenopeo, nell’occasione in veste di presidente di deMa, si è recato presso la discarica sul fiume Saline. Nella stessa giornata è stato programmato pure un incontro al Municipio di Pescara, durante il quale illustrare la proposta politica relativa a «tutela dell’ambiente, solidarietà sociale, diritti nel lavoro, cultura della coesione e dell’integrazione, antifascismo, antirazzismo».

Benissimo, Giggino è il presidente di un movimento, e tra i suoi compiti c’è anche quello di presenziare a incontri di natura politica. Il punto è: chi paga le «trasferte» del sindaco-presidente, in circostanze del genere, che si possono definire tutt’altro che istituzionali, ed evidentemente slegate dal suo mandato a Palazzo San Giacomo? Sono a spese del Comune di Napoli e quindi anche dei cittadini partenopei? Sono spese che sostiene l’associazione arancione? O è il presidente di deMa, che di tasca propria paga il biglietto del treno, o se si muove in auto, la benzina, il pedaggio autostradale?

E poi chi lo accompagna, visto che appare
impensabile che si rechi da solo a detti appuntamenti,
in special modo se si muove in automobile?

Chi sostiene spese di vitto, o di un eventuale pernottamento? Avremmo voluto avere queste informazioni dal diretto interessato, o dal suo entourage, ma come ben sanno i nostri lettori, Stylo24 è sotto fatwa del «MinCulPop» di Piazza Municipio. La parola d’ordine è una sola, categorica e imperativa per tutti gli arancioni: «Taci, Stylo24 non deve avere spiegazioni». L’embargo nei confronti del nostro giornale, ci vede dunque costretti a imbastire una discussione attraverso una serie di domande, che sono finalizzate solo ed esclusivamente a chiarire delle circostanze.

Nel caso, lo ribadiamo: chi paga per le uscite non istituzionali di Luigi de Magistris? Si utilizzano mezzi e uomini del Comune di Napoli per incontri politici del movimento deMa? Le domande sono più che lecite, se pensiamo che nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, la Procura della Corte dei Conti del Lazio ha aperto un fascicolo per la questione dei voli di Stato.

Voli, che in alcuni casi, sarebbero stati utilizzati
dal vicepremier nel corso di viaggi «misti»
in cui si registravano, da un lato, impegni
di natura istituzionale, dall’altro, comizi elettorali.

Nella circostanza del tour abruzzese di sabato scorso, l’impegno di de Magistris, va ribadito, si riduce solo ed esclusivamente alla dimensione del «comizio». Per concludere, attraverso le nostre domande (rispetto alle quali non ci attendiamo certo risposte da parte di Giggino e del suo staff), vogliamo invitare alla discussione sul tema, pure i rappresentanti dell’opposizione, di Via Verdi.

Magari a qualcuno potrebbe venire voglia
di chiedere, sulla questione
da noi proposta, chiarimenti al diretto interessato,
nelle sedi istituzionali preposte.

Pure perché, con l’eventuale partecipazione di Luigi de Magistris e del movimento deMa alle prossime elezioni regionali, è normale che gli incontri di partito, o meglio i tour per i comizi, saranno destinati ad aumentare in maniera esponenziale. E con essi pure le spese di viaggio.

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