Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris

“E arrivato il momento di dire basta, basta al giochino che tiene sotto i precari e sopra una classe politica che, a suon di hashtag e like e post tuonanti, pensa di combattere il precariato”: lo affermano, in una nota scritta, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e l’assessore comunale al Lavoro Monica Buonanno, secondo cui “non si può pensare di contrastare un fenomeno come il lavoro precario negando che esista e che sia parte di un sistema marcio di politiche pubbliche, politiche industriali e di sviluppo”.

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“Negare la contrattualizzazione ai navigator – dichiarano de Magistris e Buonanno – è montare un capriccio politico su una montagna di sabbia; di questo si tratta. Si tratta di un grande errore mediatico: i navigator sono pagati e gestiti da Anpal Servizi, sono pagati e gestiti per un pezzo del reddito di cittadinanza. Niente a che vedere con il potenziamento dei centri per l’impiego, per quello ci sono abbondanti risorse da parte che stanno per essere ripartite tra le Regioni”. “Ora è il momento di agire – proseguono il sindaco e l’assessore – il precariato esiste e insieme dobbiamo farcene carico, ognuno per la propria competenza, non bastano proclami e scenografiche resistenze a un contratto di due anni, nato così e per il quale circa 13.000 cittadini campani hanno deciso di concorrere, consapevoli che si trattasse di una collaborazione a termine”. Nella nota del sindaco e dell’assessore, viene anche chiarito che “su 471 vincitori di un contratto di collaborazione a termine, non c’è partita politica, c’è solo da fare un patto serio tra persone corrette e dare nel tempo la possibilità a queste persone di continuare a lavorare”.

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“Forse – aggiungono de Magistris e Buonanno – si crede che senza queste 471 persone abbiamo sconfitto il precariato in Campania? Crediamo che sia un po’ poco, o almeno magari fosse così, avremmo 471 problemi e non decine di migliaia, tra finti tirocinanti, lavoratori socialmente utili e collaborazioni che durano da decenni, aziende in crisi con centinaia di lavoratori a rapido rischio di esclusione. Il precariato è un problema serio e sulla pelle dei precari non consentiamo a nessuno di giocare. Napoli è al fianco dei navigator, come di tutti i lavoratori che combattono ogni giorno con i denti per potersi assicurare un reddito”.

 

“Napoli -aggiungono- li ha incontrati i navigator, ha incontrato una loro delegazione e assicurando loro piena solidarietà, abbiamo chiarito che ogni possibile strumento sarà condiviso con il Governo per chiudere positivamente questa vergognosa pagine della storia del lavoro in Campania. Se c’è da giocare, Napoli gioca da attaccante, non aspettiamo che in porta arrivi una squallida vertenza sulla pelle dei precari. Siamo pronti a scendere in campo, a chiarire le nostre posizioni e a condividere con il governo una strategia che conduca a buon fine la contrattualizzazione dei navigator e il patto per il lavoro per decine e decine di migliaia di beneficiari del reddito di cittadinanza”.

LA POSIZIONE DEL GOVERNATORE DE LUCA

“Questo significa – si legge ancora nella nota – che Napoli, e come servizio pubblico non siamo soli, sia chiaro, può accogliere i navigator e consentire loro di lavorare presso le strutture comunali così come altri servizi pubblici per l’obiettivo che ci si è posti, ovvero sostenere l’inserimento al lavoro dei beneficiari di reddito di cittadinanza. Siamo consapevoli che la partita è difficile, che l’avviso era chiaro rispetto all’attivazione dei contratti solo a seguito della firma della convenzione tra Regione e Anpal e che non era prevedibile un simile atteggiamento da parte della Regione che ha il numero più alto di potenziali beneficiari di reddito di cittadinanza in Italia”. “Ma -concludono de Magistris e Buonanno- siamo per le partite difficili. Se il governo ritiene, abbiamo anche soluzioni in grado di soddisfare contemporaneamente i tecnicismi burocratici e il diritto al lavoro di tutti, navigator e beneficiari di reddito di cittadinanza”.