Nel frattempo la fascia tricolore fa i conti con l’ennesimo rimpasto   

di Giancarlo Tommasone

Niente partecipazione alle Regionali per Luigi de Magistris, nonostante le solite dichiarazioni «ondivaghe» (sì, forse, no, «se proprio mi vedrò costretto, mi candido») che il sindaco continua a rendere nel corso delle sue apparizioni televisive e degli interventi in radio. Il presidente di deMa, abbiamo scritto più volte, fa seriamente i conti con un problema di ricollocazione politica, perché il 2021 (quando scadrà il secondo mandato) è più vicino di quanto si pensi.

E allora, nell’attesa di poter puntare alle Politiche (previste per il 2023), una delle strade che potrebbe percorrere la fascia tricolore partenopea è quella della candidatura alle Amministrative di Napoli, che dovrebbero svolgersi, appunto, tra poco più di un anno e mezzo. Naturalmente non come sindaco, perché ha effettuato due mandati consecutivi come primo cittadino, ma come consigliere comunale. E’ la voce che sta circolando a Palazzo San Giacomo, relativamente ai progetti di Giggino, per il prossimo futuro politico. Naturalmente le elezioni bisognerà vincerle, per passare poi al secondo step del piano: ottenere la presidenza del Consiglio comunale.

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Ruolo, certo, per niente operativo e decisionale, ma alquanto rappresentativo. Se tutto ciò dovesse verificarsi, il sindaco di Napoli centrerebbe tre obiettivi: si sarà ricollocato politicamente; continuerà ad avere visibilità; potrà attendere tranquillamente, senza lo stress e l’handicap (di ricominciare da capo) che caratterizza chi è uscito dal giro (nel suo caso si tratterebbe di quasi due anni di inattività), di iscriversi alle Politiche del 2023. Nel frattempo de Magistris si trova a fare i conti con il rimpasto (l’ennesimo).

Le consultazioni con i gruppi di maggioranza sono già iniziate, questa settimana toccherà ai consiglieri di deMa riconfrontarsi col sindaco. Per quel che riguarda nomi in uscita ed eventuali new entry in giunta, e ridimensionamento di assessori (che potrebbero vedersi tolta qualche delega), bisognerà attendere ancora qualche giorno per avere un quadro più definito della situazione.

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Tornando infine a Luigi de Magistris, e al quasi sicuro forfait alle prossime Regionali, tra i primi a prevedere la sua mancata partecipazione alla corsa verso Palazzo Santa Lucia, è stato l’ex consigliere di opposizione, Raffaele Ambrosino.