Il governatore De Luca e il sindaco de Magistris

Dicono gli arancioni di stretta osservanza che ci sarebbe la regia del governatore Vincenzo De Luca dietro la mobilitazione di domani contro il sindaco Luigi de Magistris e il suo appello alla cittadinanza sul «debito ingiusto». Un paio di circostanze – che Stylo24 è in grado di ricostruire – confermerebbero questa ipotesi.

Il primo indizio è relativo al confezionamento dello spot anti-Giggino che, da qualche giorno, sta circolando sugli smartphone e sulle bacheche di associazioni e comitati partenopei che prenderanno parte alla manifestazione di domani in Piazza Trieste e Trento.

Alla cui realizzazione avrebbero preso parte tecnici e professionisti della radiofonia vicini ad alcune partecipate regionali. Difficile pensare che lo abbiano fatto per un moto di ribellione civile, nei confronti dell’Amministrazione comunale, considerato il livello di controllo che lo Sceriffo esercita sulle strutture e sulle ramificazioni di Palazzo Santa Lucia.

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Il sindaco Luigi de Magistris

Più agevole immaginare – e a Palazzo San Giacomo ne sono convinti – che sia partito qualche ordine dall’alto.

Eleonora de Majo e il sindaco Luigi de Magistris

L’altro indizio – spiega una fonte arancione a Stylo24 – è il videomessaggio, contenente una intervista al presidente EaV Umberto De Gregorio, andato in onda sul circuito VideoMetrò – il network delle tv delle stazioni Anm e EaV –. Una sorta di risposta alla requisitoria, apparsa sugli stessi schermi, da parte del primo cittadino di cui si è incaricato uno degli uomini più vicini al presidente della Regione Campania.

Umberto De Gregorio, presidente Eav,, all’interno di uno dei treni

I dirigenti di VideoMetrò, che trasmette i propri notiziari nelle stazioni Metro-funicolari e Circum, si sono improvvisamente ritrovati tra l’incudine e il martello, e per evitare ripercussioni di altra natura si sarebbero fatti garantire, dal management delle due aziende di trasporto, una sorta di manleva sulla decisione di forzare il contratto facendo andare in onda un servizio squisitamente politico e non di pubblico servizio.

Il nuovo amministratore unico di Anm, Nicola Pascale

«Una cosa è certa – dice la fonte – per il videomessaggio del sindaco, l’Anm non ha pagato nulla. Nel senso che non c’è alcuna fattura liquidata per quella clip. Fa parte di un pacchetto di servizi già nella disponibilità dell’azienda guidata da Nicola Pascale». L’ex staffista dell’assessore comunale Mario Calabrese che, però, ha deciso di utilizzarne uno per «offrire un palcoscenico» il primo cittadino che appena due settimane fa l’ha nominato alla guida dell’azienda.

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