venerdì, Ottobre 7, 2022
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De Magistris: «L’Italia sia amica dell’America, non subalterna»

Luigi De Magistris ha rilasciato una lunga intervista a The Post Internazionale

«Per evitare che la situazione deflagri e peggiori ancora di più, in politica estera dobbiamo comportarci in modo molto diverso da quello che ha fatto il Governo. Se con Putin non si interviene con una mediazione, la situazione peggiora. E poi lo Stato deve intervenire su quello che è il surplus, cioè le bollette si devono pagare per quello che è giusto, non per quello che sono arrivate a costarci, anche a causa della speculazione. Il parametro è quello di prima dell’invasione russa dell’Ucraina. Si sa qual è la fetta legata alla speculazione, quali sono gli extra profitti. Noi siamo perché progressivamente si esca dalla Nato».

L’ex sindaco: «Se con Putin non si interviene con una mediazione, la situazione peggiora»

A dirlo è Luigi De Magistris, leader di Unione Popolare ed ex Sindaco di Napoli, in un’intervista a “The Post Internazionale – TPI”. «Perché oggi – prosegue – noi italiani siamo subalterni militarmente all’alleanza atlantica, subiamo le armi atomiche senza poter dir nulla. Noi siamo per la firma immediata del trattato per la messa al bando delle armi atomiche in Italia. Chi sta perdendo è l’Italia, l’Europa. Vogliamo un’Italia amica degli americani, ma essere amici non significa essere subalterni. Un’Italia che abbia un dialogo con la Russia, con la Cina, che operi in un mondo che sia multiculturale, multietnico e contro ogni forma di imperialismo».

«L’Europa deve essere protagonista della corsa al disarmo nucleare»

«Credo che l’Europa debba essere protagonista della corsa al disarmo nucleare, non solo in Occidente, ma anche in Oriente. Farei proprio a Kiev una Conferenza internazionale di pace per creare le condizioni perché in Europa si lavori a un trattato per la messa al bando di tutte le armi nucleari» «Ci interessa una politica di sicurezza comune, non il riarmo dell’ Europa come fossimo i soldatini della Nato. E’ venuto il momento che questi soldi vengano messi a difesa del pianeta, degli oppressi. Basta industria bellica!» conclude De Magistris.

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