Luigi de Magistris e Jean-Luc Melenchon
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e Jean-Luc Melenchon, leader di La France insoumise

Un incontro nel Comune di Napoli con il sindaco Luigi de Magistris e poi una visita all’ex Opg occupato Je so Pazz. Jean-Luc Melenchon, leader di La France insoumise, ha trascorso la giornata di ieri in citta’, ospite del movimento politico Potere al Popolo, in corsa alle politiche del 4 marzo. In tarda mattinata, Melenchon e’ stato a palazzo San Giacomo per dialogare con il sindaco de Magistris. Accompagnato da Viola Carofalo, candidata premier di Potere al Popolo, il leader di La France insoumise ha approfondito alcuni degli atti amministrativi piu’ importanti dalla giunta arancione dell’ex Pm.

Luigi de Magistris e Jean-Luc Melenchon
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e Jean-Luc Melenchon, leader di La France insoumise

Nel pomeriggio, il politico francese e’ stato all’ex Opg di via Imbriani per conoscere il funzionamento dell’ambulatorio popolare, uno studio medico gratuito che si rivolge ai migranti e ai poveri della citta’. In serata, Melenchon ha parlato sul palco del Teatro Popolare dell’ex Opg, luogo di sperimentazione artistica e centro di cultura. Un lungo discorso davanti a una platea di giovani, di attivisti, di migranti, di disoccupati, di studenti, di pensionati nel quale non ha fatto mancare il suo endorsement a Potere al Popolo: “i governi sono contro gli interessi del popolo, sono interessati solo al capitale. In Italia – ha detto Melenchon – questo sembra l’unico scenario possibile dopo il 4 marzo. Dobbiamo avere il coraggio di essere contro i politicanti, dobbiamo riappropriarci della nostra storia. Potere al Popolo e’ un’esperienza che deve andare avanti fino alla fine, lo deve all’Europa intera e non solo all’Italia”.

ad
La manifestazione di Potere al Popolo

Tra il pubblico anche l’ex segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero. “Potere al Popolo – ha detto il leader di La France insoumise – deve essere l’unico messaggio ammesso in Europa. Insieme a questo gruppo possiamo lottare, come con Podemos, Unita’ Popolare e Die Linke per un’Europa nuova. Che preferisca il dialogo alle armi, che sia contro la Nato. I rifugiati, quelli che alcuni chiamano immigrati irregolari, vengono da quei Paesi dove noi abbiamo portato la guerra. Se la smettiamo di portare la guerra a casa loro, di imporre la politica europea nei loro Paesi, questa gente non verra’ piu’. L’unica risposta possibile che noi dobbiamo dargli e garantirgli e’ accoglienza, accoglienza, accoglienza”.

Dire di voler “buttare al mare gli immigrati, di volerli riportare a casa loro, non mi sembra una risposta ragionevole. Io – ha spiegato alla platea Melenchon – oggi sono venuto a Napoli per apprendere, per capire il vostro modello. E, anche se non posso dire di condividere ogni punto del programma di governo, vi chiedo di lottare perche’ il vostro slogan “Potere al Popolo” si trasformi davvero nel concetto di ridare potere al popolo”.