Il sindaco accusa il consigliere di Speranza: stop al caos e alle intromissioni. «Dobbiamo seguire lui o il Dpcm?»

”Mi sembra che il Dpcm oltre alla firma del presidente del Consiglio porti anche la firma del ministro della Salute. Allora mi chiedo noi cosa dobbiamo fare: dobbiamo seguire il Dpcm o le dichiarazioni del consulente del ministro? Abbiamo difficoltà ad andare dietro a questo pandemonio”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si è espresso rispetto alle parole di Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute, secondo cui nelle città di Napoli e Milano è ”necessario” un lockdown. ”Il momento è delicato e lo dimostra quello che sta accadendo nel Paese. Bisogna fare attenzione – ha affermato – a giocare con gli annunci e con le dichiarazioni perché possono diventare detonatori e producono degli effetti pesanti nell’opinione pubblica e in generale nel tessuto fragile in cui ognuno di noi sta vivendo”. Secondo il sindaco, ”se si deve arrivare a prendere provvedimenti poco, mediamente, molto o totalmente restrittivi, perché fino ad ora si è stati incapaci di tutelare la salute dei nostri concittadini perché si è fatto poco o nulla in questi mesi in ambito sanitario, lo si fa tutti insieme innanzitutto nei luoghi istituzionali avendo contezza dei dati e accompagnando le decisioni da una serie di misure e da una comunicazione rassicurante altrimenti è un dibattito surreale”. De Magistris ha inoltre sottolineato che ”fare una zona rossa a Napoli o a Milano non è come realizzarla per un piccolo comune. Se c’è un tema nessuno lo vuole sottovalutare ma lo si decida in piena cooperazione e collaborazione. La politica – ha concluso – si deve assumere le sue responsabilità quando è supportata da elementi scientifici e quando questi elementi, una volta analizzati, vengono comunicati nelle sedi istituzionali altrimenti qui ognuno si sveglia la mattina e può proporre le sue ricette”.