Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, assicura che “non esiste alcuna emergenza” sul fronte dei rifiuti e prova a spegnere gli allarmismi legati alla chiusura per manutenzione ordinaria del termovalorizzatore di Acerra. Mentre un gruppo di persone protesta davanti al sito di Napoli est, individuato come stoccaggio provvisorio dal piano approntato a fine agosto, il primo cittadino fa notare che “quel sito in questo momento e’ quasi completamente svuotato”. Il piano “e’ fatto bene – assicura – e tutti devono capire che bisogna mettere in campo azioni che coinvolgano tutta la regione e l’area metropolitana per creare dei siti di trasparenza che consentano di non accumulare rifiuti, ma di gestire un momento di difficolta’ che riguarda 70-80 mila tonnellate”.

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L’ex magistrato dice di comprendere la preoccupazione di chi chiede che “un territorio sia piu’ pulito e che non sia aggredito da fenomeni di natura illegale”, ma assicura che “questo non accadra’ perche’ abbiamo la possibilita’ di incidere e quindi mi sento di dare le garanzie massime agli abitanti di tutta la citta’ metropolitana”. Allo stesso tempo, pero’, chiede a tutti di “usare la testa”, perche’ potrebbe esserci “qualcuno che vuole cavalcare la situazione, farne un caso politico, e allora li’ rischiamo veramente di avere una difficolta’ che porta i territori e gli abitanti a vivere situazioni difficili con i rifiuti a terra”.

 

Il momento politico nazionale

“Un errore incredibile, un delirio di onnipotenza”. De Magistris, parla così di Matteo Salvini, con il quale “era impossibile qualsiasi dialogo” e sottolineando come il leader della Lega “si sia politicamente bruciato”. “Ha fatto un errore gravissimo – dice – tra il Papeete beach, il mojito, i beach tour e altro”. “Matteo Renzi, principale bersaglio politico di Luigi Di Maio e che era in difficoltà politica enorme, è stato il playmaker di questo Governo che si è andato a formare in questi giorni”. Continua il sindaco di Napoli. Con i sondaggi “a dicembre avremo Salvini al 30% e Renzi al 30% e il M5s non sotto il 10% grazie a Conte, ma si assesterà intorno al 15%”.

“Quindi l’operazione Di Maio, alla fine – ha affermato – è quello che è il Vangelo secondo Matteo: il primo Matteo, il secondo Matteo. Ha portato in alto i Matteo”. “Quando andremo a discutere di urne, tra qualche mese, visto che parlano tutti di essere i salvatori della patria e stanno salvando la patria – ha aggiunto – emergerà che il senso di responsabilità l’avrà avuto il Pd, non certo i Cinque stelle”. “Politicamente, al voto, si vedrà chi ha commesso errori clamorosi – ha conlcuso – che alcuni stanno già pagando perché anche la posizione di Di Maio nel Governo mi sembra evidente”.