di Giancarlo Tommasone

Non ci sta il sindaco Luigi de Magistris e lo dice a chiare lettere affidandosi a un videomessaggio: ”Non sapendo più come arrestare la rinascita di Napoli fatta di passione, capitale umano, orgoglio dei napoletani, ci attaccano facendo piombare due meteoriti istituzionali, due debiti dello Stato: il Cr8, del commissariamento post terremoto del 1980, e l’emergenza rifiuti di dieci anni fa. E’ usura di Stato”. Il primo cittadino chiama a raccolta il popolo partenopeo e lo invita a partecipare in massa alla manifestazione indetta per sabato 14 aprile in Piazza Municipio. Per ribadire il concetto è stato esposto anche uno striscione a Palazzo San Giacomo: ‘No al debito ingiusto, Napoli Libera’.

ad
Il Comune di Napoli - stylo24
Il Comune di Napoli – stylo24

Il sindaco ricorda pure che ”in questi anni Napoli è già stata martoriata da tagli, sforbiciate, discriminazioni, gabbie normative e vincoli finanziari ed ora – aggiunge – vogliono far pagare alla città due debiti dello Stato che non ha pagato e ora ci dicono che dobbiamo pagare una sanzione equivalente, ci hanno pignorato la cassa e abbiamo pagato gli interessi”. Parla di rinascita della città, de Magistris, in un momento in cui a Napoli si stanno svendendo Terme e Ippodromo di Agnano, Anm e Caan sono in concordato preventivo e le vendite del patrimonio immobiliare comunale sono ferme al palo e quindi non si produce reddito. Senza parlare dei cantieri chiusi in città prima della consegna delle opere, uno su tutti quello di Via Marina.

Licenziati gli operai, chiuso il cantiere di Via Marina

Va bene certo chiamare a raccolta i partenopei, va bene pure seguire la linea della correttezza e della trasparenza. A proposito di trasparenza, proprio ieri, sempre il sindaco di Napoli, nel corso di una intervista rilasciata al direttore editoriale del VG21, Gianni Ambrosino, ha detto: “Con la nostra politica dalle mani pulite abbiamo liberato la città dalle incrostazioni del passato, con appalti che vengono assegnati in modo trasparente e senza mazzette. Abbiamo gestito il patrimonio immobiliare del Comune senza fare uso di consulenze né società esterne, bensì abbiamo internalizzato il servizio. Evidentemente questo modo trasparente e onesto di fare le cose dà fastidio a molti e ci attaccano perché rappresentiamo il nuovo volto di un Sud che non chiede più con il cappello in mano, ma esige il rispetto pieno dei suoi diritti”.

Gaetano Virtuoso e Luigi de Magistris

Va benissimo sottolineare valori come trasparenza e onestà, ci mancherebbe, non abbiamo alcun dubbio sul fatto che l’Amministrazione li abbia sempre perseguiti e realizzati. Il sindaco de Magistris però non ricorda che nel 2016, Gaetano Virtuoso, segretario generale dell’epoca, aveva prodotto una relazione sugli atti emanati da Palazzo San Giacomo da gennaio a giugno (del 2016). Da tale resoconto emerse che su 390 provvedimenti, ben 362 erano irregolari.