Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris

“Non e’ una notizia”. Cosi’ il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, liquida le polemiche nate dopo la pubblicazione di una sua foto in cui e’ ritratto mentre balla facendo il ‘trenino’ ad una festa di compleanno nei locali occupati dell’ex mensa universitaria in via Mezzocannone, oggi sede di un centro sociale. Un concetto, quello della non notizia, che il primo cittadino ha ripetuto piu’ volte nel rispondere ai giornalisti presenti a Palazzo San Giacomo per la presentazione del progetto ‘Santi di periferia’ di Piero Pelu’, che insistevano sulla valenza politica del “caso”.

Il trenino in occasione della festa di Egidio Giordano a Mezzocannone Occupato

“Ieri – ha detto il sindaco – sono stato ad un compleanno di un caro amico a via Manzoni dove alla fine si e’ anche ballato, l’altra sera ho partecipato ad una festa di compleanno di un compagno, un nostro alleato (Egidio Giordano, componente del coordinamento di demA e leader di Insurgencia, ndr), che ha deciso di festeggiare a Mezzocannone Occupato. Per me non e’ una notizia”. Anche il fatto che la festa si sia tenuta in una struttura occupata abusivamente “non e’ una notizia”.

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De Magistris: “Non mi metterete in difficoltà”

“Se mi state processando – ha detto de Magistris ai giornalisti – vi dico che ci sono andato, mi sono divertito e ho stima dei ragazzi che lavorano nei centri sociali, che molte volte fanno cose buone ed altre volte meno. Proprio come il sindaco. Ho creato in questi anni un rapporto molto positivo con tanti ragazzi che animano questi centri, abbiamo fatto la delibera sui beni comuni, ne ho visitato a decine in tutta Italia, sono contento di essere andato a un compleanno perche’ faccio il sindaco di Napoli. E se volete mettermi in difficolta’ non mi metterete. Anzi, se dopodomani mi invitano ad un altro compleanno in un centro sociale io ci vado perche’ non e’ una notizia”.

Alla stessa stregua, verrebbe da dire, dei suoi lunghi e noiosi post su Facebook che ogni lunedì il suo ufficio comunicazione gira ai giornalisti nei gruppi Whatsapp.

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