Luigi de Magistris

“Nel momento in cui dovesse arrivare, fra un mese, un giorno o un anno, lo scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica, un minuto dopo saro’ candidato alla guida del Paese insieme ad altri. Ma voglio essere chiaro: la mia candidatura e’ per governare il Paese non per stare all’opposizione”. Lo conferma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenuto a margine di un’iniziativa al Maschio Angioino. L’ex Pm e’ parla di una “leadership non solipsistica”, di un “percorso non individualistico” ma afferma di voler mettere la propria “storia a disposizione del Paese”.

 

Il primo cittadino di Napoli, presidente e fondatore del movimento demA, spiega di stare gia’ costruendo una “rete di convergenze collettive e individuali necessarie per battere il Salvinismo imperante che rischia di portare il Paese nel baratro dell’autoritarismo, dell’oscurantismo con la disgregazione dell’architrave costituzionale”. Nella sua “coalizione civica nazionale” de Magistris non vede spazio per “ministre riscaldate” e nemmeno per i partiti che gia’ sono nel panorama politico attuale. “I partiti non ci interessano – conferma – ma credo che oggi ci siano tutte le condizioni per costruire qualcosa di davvero bello, entusiasmante e forte con persone anche vicine a partiti ma che ricoprono ruoli come sindaci e amministratori oppure reti civiche”.