Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca

La mossa del governatore della Campania si rivela inutile, e non fa altro che inasprire i rapporti con Roma

di Giancarlo Tommasone

Nelle scorse ore il Commissariato per l’emergenza, guidato dal generale Francesco Paolo Figliuolo, ha aperto alla campagna vaccinale che dovrebbe portare all’immunizzazione dal virus, nelle isole minori, rendendole di fatto Covid free. E allora, la linea di Vincenzo De Luca, che aveva annunciato il piano per Ischia, Capri e Procida, si rivela di per sé inutile, e dall’esiguo vantaggio (sì e no, un paio di giorni) rispetto al resto d’Italia.

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Il governatore, nel corso delle ultime settimane, ha minacciato sfracelli, parlato di «delinquenza politica» verticalizzando l’attacco verso il Governo e soprattutto verso Figliuolo, ha ribadito che avrebbe deciso in autonomia la rimodulazione della campagna vaccinale. Ma alla fine, si è trattato del classico rumore per nulla, perché sono arrivati i dettami nazionali per la somministrazione veloce nelle isole minori, tra le quali rientrano appunto, Ischia, Capri e Procida. Certo, qualche risultato, il governatore lo ha ottenuto: in primis ha esacerbato ancora di più gli animi. E poi ha continuato sulla direttrice del conflitto istituzionale con Roma.

Tra l’altro, De Luca – come sottolineato da Stylo24 – ha perseverato nell’errore di impostare la campagna vaccinale sul parametro del valore economico del territorio, che poi è lo stesso ragionamento del Pil avanzato da Letizia Moratti. Il governatore fu tra i primi ad attaccare l’assessore al Welfare della Regione Lombardia. Giusto per ricordarlo ai lettori, il presidente della Campania si espresse in questi termini: «Leggo con sconcerto le affermazioni della signora Moratti a sostegno di una distribuzione di vaccini legata al Pil delle diverse regioni. Si fa fatica a credere che si possa subordinare l’uguale diritto alla vita di tutti, a dati economici». E aggiunse: «Si direbbe che siamo a un passo dalla barbarie».

Perfettamente sovrapponibile al ragionamento della Moratti, risulta alla fine dei giochi, quello di De Luca, anche perché bisogna considerare che le isole del Golfo sono simbolo del turismo italiano nel mondo (tanto più con Procida eletta Capitale della Cultura per il 2022), e che il comparto ricettivo nella nostra regione rappresenta da solo, ben il 15% del Prodotto interno lordo. Dunque, sempre di Pil e di modalità vaccinali «applicate» a dati economici si parla.

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