Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca

In Campania la scuola potrebbe ricominciare in ritardo rispetto al resto d’Italia

«Dobbiamo vaccinare i ragazzi, facciamo uno sforzo in questi giorni, nella prima settimana di agosto e nell’ultima. Poi faremo un punto a inizio settembre, se sarà necessario aspettare un’altra settimana per aprire le scuole lo faremo». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine dell’inaugurazione dell’asilo nido al Policlinico Federico II di Napoli. La data di riferimento per l’apertura delle scuole è il 15 settembre ma potrebbe quindi essere ritardata.

«Per aprire le scuole in presenza – continua – la precondizione è avere tutto il personale vaccinato e in Campania lo abbiamo fatto, siamo primi in Italia, abbiamo vaccinato tutti. Ora l’importante è completare la campagna di vaccinazione in modo tale che i ragazzi potranno tornare a scuola in grande tranquillità. Rilanciamo l’appello a vaccinarsi tutti, anche sotto i 18 anni. Tra i tanti primati che vantiamo c’è anche quello di avere in Campania il più alto livello di immunizzazione del personale scolastico».

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«Praticamente tutti hanno avuto la doppia dose, ora dobbiamo completare il lavoro per la popolazione studentesca se vogliamo, e questo è l’obiettivo, riaprire tutte le scuole in presenza. Mettetevi la mascherina sempre anche se siete vaccinati. Manteniamo quella prudenza e quel senso di responsabilità senza ascoltare le stupidaggini che ogni tanto arrivano da no Vax, sotto Vax e pippe varie. Vacciniamoci tutti se vogliamo tornare a una vita normale sul piano economico, umano e sociale. In questo periodo estivo non perdiamo la testa, se facciamo la ricreazione in queste settimane poi la paghiamo per mesi».

De Luca preannuncia la proroga dell’obbligo delle mascherine all’aperto

«Facciamo altre dieci ordinanze per rendere obbligatorie dieci mascherine, anche sulle orecchie» ha aggiunto preannunciando la proroga dell’ordinanza sull’obbligo delle mascherine all’aperto che scade a fine luglio. «Quando diciamo – ha detto – che chi si vaccina è immunizzato per il 92% al massimo, dobbiamo sapere che anche con la seconda dose c’è un 10% che si contagia. Il vantaggio è che chi è immunizzato non va in terapia intensiva e non ha problemi seri ma contagia a sua volta gli altri, quindi l’uso della mascherina dev’essere obbligatorio sempre anche quando si è vaccinati per la tutela propria e degli altri».

«È davvero un martirio portare la mascherina? Certo è un piccolo fastidio ma in cambio abbiamo una grande protezione e un aiuto per tornare alla vita normale. Un po’ di buon senso». De Luca ha anche sottolineato i rischi della movida: «avete visto – ha detto – le immagini dei locali notturni e delle discoteche? Anche quando fanno finta di avere ingressi controllati, venti, dieci, trenta persone, arrivano l’una-le due di notte e si scatenano, entrano centinaia di persone a fare quello che vogliono. Non va bene».

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