De Luca
Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

De Luca ha definito «meschine» le parole del presidente della Juventus sul caso Juve-Napoli

“In tutto questo un’osservazione fuori tema: c’è stata in questi giorni una vicenda che ha riguardato la squadra del Napoli“. Così in una diretta social il governatore della Campania De Luca è intervenuto sul caso sportivo di Juve-Napoli: “E’ successo che ci sono due giocatori positivi e le Asl fanno esattamente quello che prevede la legge cioè mette in isolamento domiciliare i contatti stretti per fare i tamponi e assicurarsi negativi. Interviene la complicazione: la federazione gioco calcio fa protocollo in deroga rispetto a norme ministero Salute e Regione relative ai positivi. Si apre un piccolo polverone: la Juventus, sulla base del protocollo che è privato e che non conta niente per la legge e la sanità, i calciatori sono sottoposti a tutte le regole dei cittadini”.

De Luca ha aggiunto: “Il Napoli non parte, la Juventus per bocca del presidente fa una dichiarazione penosa e imbarazzante: siccome c’è un protocollo noi andremo allo stadio. Ha comunicato che andavano a fare dura competizione coi raccattapalle. Il presidente della Juve è un uomo appassionato, oltre che di palle e palloni, anche di filosofia, gli ricordo Schopenhauer. La gloria bisogna conquistarla, l’onore basta non perderlo. Io mi sentirei di aver perduto mio onore sportivo. Cosa rimane dello spirito sportivo, di che stiamo parlando? Di valori, lealtà, competizione onesta? Come ci si può ridurre a meschinità di vincere contro squadra messa in quarantena dall’Asl”. Quindi ha concluso: “Perfino il ct della nazionale s’è lasciato andare ad esternazione che si poteva risparmiare. Ognuno deve fare il suo mestiere”. 

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