La sede della Regione Campania a Santa Lucia
La sede della Regione Campania a Santa Lucia

La vicenda.

La Regione Campania ricorre contro il suo stesso difensore civico, Giuseppe Fortunato, chiedendogli anche un risarcimento danni da 25mila euro, per “discredito dell’Ente e della sua immagine”. E’ lo strascico della vicenda navigator, che ha visto, lo scorso 5 settembre, il difensore civico intimare al governatore Vincenzo De Luca di assumere i 471 vincitori della selezione. Il ricorso al Tar è stato depositato lunedì scorso ed è il terzo in tre mesi contro l’avvocato Fortunato. I primi due riguardavano le nomine di un difensore civico ai Comuni di Salerno prima e Sassano (nel Cilento) poi.

“La condotta del Difensore Civico regionale della Campania – si legge nella diffida presentata dai legali di Palazzo Santa Lucia ai giudici amministrativi – è gravemente lesiva delle attribuzioni del Presidente e della Giunta della Regione Campania e, quindi, dell’esclusiva sfera di autonomia e autodeterminazione istituzionale della Regione, anche costituzionalmente garantita”.

“Il difensore civico pretende, infatti – prosegue il testo –, di ingerirsi e di assumere decisioni in sostituzione di quelle assunte dal Presidente e dalla Giunta regionale della Campania ovvero di emendare atti da tali organi posti in essere, ovvero ancora di ‘affiancare’ detti organi nell’esercizio di funzioni e di poteri di indirizzo politico-amministrativo in materia di tutela del lavoro che l’ordinamento attribuisce alla loro esclusiva sfera di autonomia e competenza”.

Dal canto suo, l’avvocato Fortunato ritiene il ricorso “ridicolo”, in quanto “mira solo a intralciare l’operato del Difensore civico”. “Non è stata chiesta nessuna sospensiva degli atti impugnati nonostante le espressioni catastrofiche usate”. Si tratta “di un’aggressione di un politico che ricopre l’incarico pro tempore all’Istituto del Difensore civico la cui indipendenza è garantita dalla legge”.