lunedì, Gennaio 24, 2022
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Bravo De Luca a smascherare il bluff sul debito di Napoli

Nessun finanziamento arriverà dalla Capitale

di Mauro Della Corte

C’è una parte di Napoli, quella che si autodefinisce buona, che continua a girare con il cappello in mano per i palazzi romani in cerca di denaro per rimpinguare le casse partenopee. E c’è poi invece, una parte di Napoli, che vorrebbe rimboccarsi le maniche e lavorare. Nella prima categoria i più attivi sono gli onorevoli grillini, dem e del cosiddetto «gruppo misto» di Camera e Senato. Nei giorni scorsi hanno presentato diversi emendamenti alla legge di Bilancio.

Il primo è sostenuto dai senatori Valeria Valente e Andrea Manca (entrambi Pd) e dai Paola Nugnes e Sandro Ruotolo (Misto). Si muove su binari diversi invece Vincenzo Presutto, grillino, che di emendamenti ne ha presentati ben due: uno relativo all’accollo da parte dello Stato di mutui e prestiti obbligazionari contratti dai Comuni capoluogo delle aree metropolitane in crisi finanziarie e l’altro relativo al commissariamento del debito della città di Napoli.

C’è confusione tra i senatori campani, ognuno si muove come meglio crede. Eppure la situazione è semplice. Come Stylo24 sta ripetendo da giorni, Napoli non può puntare a ottenere un trattamento speciale così, d’improvviso, solo perché chi ha governato negli ultimi 30 anni, si è ricordato che adesso non si può governare con un buco in bilancio diventato enorme (4.899.650.012 euro).

Le parole del dominus Pd in Campania

Per una volta però a svelare il bluff di grillini e Dem ci ha pensato finalmente il governatore De Luca. Il dominus Pd in Campania, uno dei principali artefici della vittoria di Manfredi alle ultime elezioni ha smorzato gli entusiasmi e ha spiegato, effettivamente perché Napoli non si può aspettare aiuti. «Togliamoci dalla testa che il governo dia un miliardo a Napoli perché poi dovrebbe darne 2 a Roma, 3 miliardi a Palermo, poi a Catania, poi a Torino». Per un semplice motivo: la città partenopea non è l’unica in gravi difficoltà economiche. Già pre pandemia tanti Enti pubblici erano in difficoltà. Difficoltà acuite dalla crisi legata alla circolazione del virus. Perché il Governo dovrebbe avere un trattamento speciale per Napoli?

«Abbiamo decine di comuni rovinati – ha spiegato De Luca – Napoli si è coperta di gloria nei dieci anni della precedente amministrazione». More solito però, il presidente della Regione Campania ha indicato anche la strada da seguire che potrebbe non essere del tutto campata in aria: un piano di rientro del debito. «Una dilazione per quanto riguarda il debito, qualcosa, invece, può essere cancellato. Quello sarebbe un atto di solidarietà per il quale dobbiamo batterci a livello parlamentare, ma dobbiamo anche dare prova che si è voltata pagina a Napoli perché questo dà credibilità alle nostre richieste altrimenti non arriverà neanche un euro», ha concluso.

Credibilità che Napoli dovrebbe riacquistare anche accertando le responsabilità. Tentando di capire, magari attraverso una commissione d’inchiesta affidata all’opposizione, come si è creato questo debito monstre. Perché, come ha spiegato anche Antonio Bassolino, il ruolo dell’opposizione è questo: controllare che la macchina comunale svolga il suo lavoro nel miglior modo possibile.

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