Vincenzo De Luca e Attilio Fontana

Il presidente della Regione Lombardia è ancora in attesa dell’ok da Roma per vietare le passeggiate che il collega campano ha già bandito da una settimana

Verrebbe da chiedersi com’è che il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, non riesca da solo a ordinare quello che inutilmente sta chiedendo al Governo: e cioè impedire sport, passeggiate, assembramenti e quant’altro. Tutte cose che il suo collega campano, Vincenzo De Luca ha già messo nero su bianco – senza attendere un minuto in più notizie o peggio istruzioni da Roma – già da una settimana con un’apposita ordinanza e un chiarimento. Misure che, ricordiamo, sono state confermate dal Tar Campania che ha rigettato un ricorso teso ad annullarle. Ancora oggi, Fontana dice: “Abbiamo fatto il nostro consueto incontro con i sindaci e abbiamo deciso di predisporre un elenco delle richieste che siano compatibili con le nostre possibilità, con le nostre competenze, che avanzeremo al presidente del Consiglio. Se saranno disattese, prenderemo provvedimenti che abbiamo stabilito essere congiunti per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili”. Fontana – riportano sempre le agenzie di stampa – ha spiegato che verranno chieste “limitazioni all’attività fisica, lo stop di tutte le attività negli uffici e studi professionali, nei cantieri, nelle attività commerciali, e la valutazione delle filiere che posano ritenersi assolutamente estranee con quelle essenziali per l’attività della nostra regione”. Verrebbe da dire: alla buon’ora