Vincenzo De Luca, nuova polemica sulle mascherine all'aperto
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca

Questa mattina il governatore ha voluto sottolineare la sua «superiorità» al commissario straordinario Figliuolo

di Mauro Della Corte

C’è una verità che nessuno dice. E cioè che il presidente della Regione Campania non è contento, in realtà, del suo ruolo a Palazzo Santa Lucia. Nel suo animo più profondo Vincenzo De Luca si vedrebbe bene più su, a Roma. Vorrebbe cambiare indirizzo e trasferirsi a Palazzo Chigi al posto di Mario Draghi, o per lo meno, al posto del ministro della Salute, l’ex amico Roberto Speranza. Non si spiega altrimenti la sua «ansia da prestazione» che da mesi attanaglia lo «sceriffo» salernitano.

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Lo dimostra praticamente tutti i giorni nel ribadire le scelte sbagliate (a sua detta) di Roberto Speranza e il continuo: «Io l’ho detto prima». L’ultimo episodio si è registrato stamane quando addirittura De Luca ha voluto sottolineare la sua «superiorità» al commissario straordinario Figliuolo che ha dato il via libera, a partire da oggi, alle somministrazioni del vaccino senza prenotazioni per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni in vista della riapertura della scuola.

E anche in questa occasione De Luca (in sua vece ha parlato l’Unità di crisi, ma è chiaro che tutto quel che esce da Palazzo Santa Lucia ha il suo imprinting) ha voluto precisare che la Campania lo ha fatto prima. «Le vaccinazioni per la fascia di età 12-19 anni, anche senza prenotazione, sono cominciate già da oltre un mese e mezzo e proseguono regolarmente in questi giorni» si legge nella nota della Regione che spiega come le vaccinazioni ai ragazzi siano attive «in Campania e non da oggi, ma già alla fine dello scorso mese di giugno».

Vincenzo De Luca non conosce confini

Questo però non è solo che l’ultimo episodio. Come non ricordare le chiusure delle attività in Campania con settimane d’anticipo rispetto a Conte e Draghi? Come dimenticare la voglia irrefrenabile di proclamare le isole «covid free» nonostante il Governo avesse stabilito di dare la priorità agli anziani? Da non dimenticare nemmeno l’episodio che provocò un vero e proprio scontro tra Roma e Napoli quando De Luca decise di procedere con la somministrazione del siero per categorie quando, in effetti, c’era ancora la campagna vaccinale degli over 60 da completare.

Ma il nostro «eroe» col complesso d’inferiorità, rispetto a Roma, però non conosce confini e addirittura ha voluto sottolineare in passato di «averlo più grosso dell’Unione Europea». Unione Europea che avrebbe addirittura copiato la tessera vaccinale campana (che tra l’altro il Garante della privacy ha bocciato) per il green pass europeo. Com’era quella commedia di Eduardo De Filippo? «Ditegli sempre di sì»

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