domenica, Luglio 3, 2022
HomeNotizie di SportCalcioL'escluso DeLa così immaginava la Superlega

L’escluso DeLa così immaginava la Superlega

Il patron del Napoli parlava già nel 2008 della competizione internazionale creata in questi giorni, dalla quale, però, si è ritrovato fuori.

Avrebbe voluto una Superlega internazionale da 120 squadre suddivise in 6 gironi da 20 con play-off eccezionali: 250 milioni di case collegate ed oltre un miliardo di tifosi. Forse quella creata da Florentino Perez e gli altri “dissidenti” del calcio europeo non sarà proprio come l’aveva sognata Aurelio De Laurentiis, ma non si può dire che, già nel 2008, il presidente del Napoli non avesse avuto le idee chiare sul futuro del calcio. Ecco perché il suo silenzio di questi giorni fa pensare a una vera e propria delusione per essere rimasto fuori dai giochi. E anche l’ultimo tweet “Jp.. Chi? La scorsa notte dormivo”, in risposta alle voci di un contatto tra la multinazionale americana di servizi finanziari che ha messo sul piatto i 3,5 miliardi per far partire il progetto, somiglia molto a un “Non mi hanno chiamato, ma se lo avessero fatto…”.

“Penso che nel calcio la comunicazione e il contatto con il pubblico, quindi con i tifosi, siano fondamentali – affermava il produttore cinematografico 13 anni fa –. Lo sport non lo si fa per le istituzioni, ma per il pubblico che puo’ essere fisicamente allo stadio o altrove”.

“Capisco che le squadre piccole potrebbero soffrire, ma il calcio si sta evolvendo. Gli interessi sono tali e tanti che il calcio non puo’ non andare a braccetto con l’impresa. Facciamo una Lega particolare, internazionale, che potrebbe avere miliardi di utenti e creerebbe introiti favolosi. Il Napoli contro il Real Madrid, la Fiorentina contro il Manchester”. Sicuramente non si aspettava che il suo posto sarebbe stato tra quelli lasciati indietro, a guardare quelle partite in tv e a “soffrire”.

Leggi anche...

- Advertisement -