Il Presidente del club azzurro, Aurelio De Laurentiis, ha voluto rendere omaggio e ricordare così Diego Armando Maradona

di Stefano Esposito

“Caro Diego, orgoglio del popolo napoletano, stella irraggiungibile nel firmamento del calcio universale, amore, gioia, passione e arte. E finché il sole risplenderà, i nostri cuori saranno illuminati dalla luce del tuo genio”. Questo il tweet del presidente azzurro

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Ai microfoni di Rete 4, De Laurentiis ha parlato delle sue sensazioni dopo aver ricevuto la notizia:

“Siamo frastornati e colti di sorpresa, l’operazione sembrava fosse andata bene.

Per me ha sempre rappresentato genio e sregolatezza, quello che rappresenta il popolo napoletano.

Napoli ha avuto diversi problemi tra gli anni ’60 e ’70, quando è arrivato Maradona il popolo napoletano aveva bisogno di una resurrezione, di credere in qualcosa”

Poi continua:

“Dopo il fallimento della società il Napoli si è risollevato, ha creato nuovi campioni, e da dieci anni è l’unica società italiana perennemente in Europa, ma Maradona è Maradona.

Maradona è un’icona, è il più grande giocatore del Mondo. Da 12 mesi stiamo scrivendo una serie su quegli anni dove Maradona fu protagonista degli scudetti.

Ci sentivamo in continuazione, è stato un peccato non poterci frequentare perché il lockdown ce l’ha impedito. Ripercorrendo aneddoti, particolarità e immagini si apre un mondo sconosciuto ai più”.

Sulla possibilità di intitolare il San Paolo a Maradona:

“Il sindaco De Magistriis è arrivato per ultimo, da anni lo diciamo sempre.

Sul San Paolo ci sono stati grossi problemi, grazie al presidente De Luca e alle Universiadi siamo riusciti a risollevare in parte lo stadio. È sempre stata un’idea quella di chiamarlo “San Paolo-Maradona”.

Prima di chiudere a De Laurentiis viene anche chiesto se ci sarà la possibilità in futuro di sistemare i campi di Soccavo, dove Maradona si allenava:

“Io credo che ci siano tante identità culturali importanti a Napoli e nessuna vuole prendersi una responsabilità. Se ci sarà coesione non sarò quello che si tira indietro.

Ma dobbiamo essere tutti quanti insieme, perché insieme si lotta. Napoli è una realtà stupenda, negli ultimi anni è tornata al centro del mondo”