Sarà ridotta anche la fiducia delle imprese.

Per i dazi americani “su quasi 160 prodotti importati dall’Ue”, avverte la vicepresidente di Confindustria per l’internazionalizzazione, Licia Mattioli, “l’Italia sara’ colpita su una serie di prodotti particolarmente iconici che esprimono un flusso all’import negli Usa pari a 468 milioni di dollari”. Dal convegno dei Giovani Imprenditori l’imprenditrice sottolinea che “il conto che l’Italia si trovera’ a pagare e’ rilevante, soprattutto per le filiere del latte e dei liquori. Oltre al danno diretto, questi nuovi dazi contribuiranno a ridurre ulteriormente la fiducia delle nostre imprese, gia’ messa a dura prova da fattori interni ed esterni”. Per Licia Mattioli “e’ quindi necessario dare innanzitutto una risposta comune. La sola prospettiva per affrontare la sfida e’ quella europea e la Commissione deve affrontare questo dossier come una priorita’ assoluta”.

Whirlpool, Boccia: è opportuno incontrare il nuovo investitore senza pregiudizi

“In questo paese non servono né preconcetti né pregiudizi. Se pare ci sia, come c’è, un investitore con una sua idea, forse è opportuno che il governo lo incontri per capire se ci sono elementi di merito”. Questa per il leader di Confindustria, Vincenzo Boccia, l’unica via di uscita che consenta di mettere fine al muro contro muro nella vicenda Whirlpool e di aprire una prospettiva per il sito di Napoli al centro della cessione a Prs, Passive Refrigeration Solution, con sede a Lugano, decisa dai vertici della multinazionale americana del bianco nelle scorse settimane, “non servono né preconcetti, né pregiudizi, se c’è una società con fondamentali a posto che vuole acquisire una parte di stabilimento per salvaguardare l’occupazione mi sembra doveroso da parte di tutti di approfondire. Poi se ci sono le condizioni da parte di tutti, si vada avanti,altrimenti no”, conclude Boccia.