Gli indagati avrebbero causato danni irreparabili su oltre 6 chilometri di costa

di Mauro Della Corte

Diciotto persone arrestate, 7 persone in carcere e 11 poste ai domiciliari, 113 persone indagate, ben 245 capi d’imputazione, oltre 6 chilometri lineari di costa distrutta. Questi sono i numeri che emergono dall’ordinanza che mercoledì scorso ha sgominato un’organizzazione criminale, a Castellammare e dintorni, dedita alla pesca di frodo di datteri marini.

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In carcere sono finiti Ciro Amodio, Luigi Auletta, Catello Avella, Antonio Del Gaudio, Salvatore Libero, Elpidio Viola, Giuseppe Viola e Giuseppe Viola. Ai domiciliari Luciano Donnarumma, Franesco Mosca (di Catello), Catello Viola (di Elpidio), Vincenzo Viola, Raffaele Auletta, Carolina Balzano, Pasquale Guarino, Gaetano Guarro, Catello Massa, Luca Visco e Visone Diego.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di aver messo in atto un «medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, mediante la sistematica distruzione di rocce e scogli» per estrarre i datteri di mare «frantumando meccanicamente con martelli a doppia punta le formazioni calcare» causando danni irreparabili su circa 6.630 metri lineari di costa compresi tra Sorrento e Massa Lubrense.

Le condotte criminose cominciate a luglio del 2016

Irrimediabilmente compremesse, scrivono gli inquirenti le coste di: Capo Sorrento – Bagni Regina Tonnarella; Bianco di Santa Croce; Località Alimuri ex Mostro di Meta di Sorrento; Punto Scuotolo – Vico Equense; Punta Campanella – Località Fossa Papa Massa Lubrense; Scoglio Isca – Massa Lubrense; Scoglio Penna – Massa Lubrense; Marina di Puolo Sorrento – Massa Lubrense; Punta Sant’Elia – Massa Lubrense e Scoglio Verace – Massa Lubrense.

Gli indagati però, non si sarebbero limitati alla distruzione dell’ecosistema marino per rintracciare i datteri di mare ma erano dediti anche alla raccolta di vongole veraci lungo lo specchio di mare prospiciente la foce del fiume Sarno a Rovigliano, (tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia) contaminate batteriologicamente e chimicamente e quindi pericolose per i consumatori. Condotte criminose che sarebbero andate avanti da luglio 2016 a novembre 2020.

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