Daniel Diletto

Duemiladuecentocinque euro. A scriverlo così, a lettere, tutto attaccato, si riesce forse a trasmettere meglio il giusto significato, il peso, ma, soprattutto, il risultato ottenuto dallo spettacolo “Tutta questione… di disinformazione” che l’artista Daniel Diletto ha messo su e portato in scena al Teatro Troisi, a Napoli, per aiutare la piccola Sabrina. La bambina di 7 anni che deve affrontare ingenti spese economiche di terapia presso il Centro Adeli in Slovacchia. E se consideriamo che ogni ciclo ha un costo che arriva ormai a circa 7.000 euro, ci si rende conto di quanto possa significare l’incasso ricevuto dalle mani di Daniel per la famiglia della piccola affetta da encefalopatia ipossico-ischemica perinatale.

Daniel, com’è andata?
“Sono stanco, ma molto soddisfatto dopo il sold out di venerdì. E’ stato uno spettacolo, a detta di tutti, molto emozionante. Capace di trasmettere messaggi importanti con ironia, come volevo fare, toccando diverse tematiche importanti come la violenza sulle donne, il maltrattamento degli animali, le vittime della camorra. A tal proposito, ho anche avuto il piacere di poter ricordare la figura di don Peppe Diana con una mia canzone. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno preso parte all’evento e in particolare mi sento di farlo con il colonnello Cristofaro della Nunziatella, che ha fatto un’opera di sensibilizzazione non indifferente. Erano presenti 30 cadetti in giacca e cravatta e altrettanti quasi in divisa storica. La possiamo considerare la vera ciliegina sulla torta della serata”.

Oltre a Sabrina, però, hai avuto modo di aiutare anche qualcun altro.
“Siamo riusciti a dare un contributo, seppur minimo, a Davide D’Errico, nipote di Lucio, vittima di camorra, e presidente della Onlus ‘Opportunity’, che lavora per allontanare i bambini dalla strada indirizzandoli al teatro. Ho voluto contribuire con una cifra simbolica alla ristrutturazione della loro sede, che si trova nel Rione Sanità, ed è proprio un ex bene confiscato”.

E adesso, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
“Ad ampio raggio, mi piacerebbe fare qualche mattinata a teatro per i licei, con una lezione sull’alimentazione che possa portare quella informazione che, come suggerisce il titolo stesso dello spettacolo, troppo spesso non c’è. Per quanto riguarda eventuali repliche di questo, mi è stato già chiesto se e quando ci saranno, ma purtroppo, non posso dirlo. Certo, mi piacerebbe che qualcuno avesse la volontà di riprenderlo come format per poterlo portare ancora avanti. Anche se, per il momento ho già raccolto una grande soddisfazione”.

Quale?
“Quando ho chiamato la zia di Sabrina per consegnare l’incasso della serata, è venuta con la sorellina gemella e mi ha portato un fascio di 9 rose rosse. Ecco, quella è la mia targa, qualcosa che porterà nel cuore per tanto tempo. Ciò per cui, al di là di tutto, mi sento di dire ne sia valsa la pena”.