martedì, Agosto 9, 2022
HomeNotizie di CronacaDalle minacce alla ex alla fuga dalla finestra: nei guai il ras...

Dalle minacce alla ex alla fuga dalla finestra: nei guai il ras Frizziero

Per il capozona della Torretta scatta l’aggravamento della libertà vigilata: era già ricercato da oltre un mese. Inutile il tentativo finale di scappare dalla polizia

di Luigi Nicolosi

Sulla testa del capozona della Torretta di Chiaia arriva una nuova tegola giudiziaria. Fausto Frizziero, noto ras del quartiere da qualche tempo scarcerato dopo una lunghissima detenzione, è finito al regime della casa lavoro dopo aver più volte violato la libertà vigilata. Non solo, il 48enne, già raggiunto dal nuovo provvedimento, si è reso irreperibile per oltre un mese. La sua “fuga” è però giunta al capolinea la scorsa settimana, quando la polizia è riuscito a individuarlo e bloccarlo all’interno della sua abitazione. 

L’operazione è scattata sabato pomeriggio, quando gli agenti del commissariato San Ferdinando hanno catturato Fausto Frizziero, 48enne già sottoposto alla misura della libertà vigilata, destinatario di  un’ordinanza di sostituzione della misura in atto con la misura di sicurezza detentiva della casa di lavoro in provincia di Chieti, emessa il 13 settembre dal magistrato del tribunale di Sorveglianza di Napoli, per aver violato più volte le prescrizioni cui è sottoposto. L’uomo, resosi irreperibile, al termine di un’attività di osservazione è stato localizzato all’interno della sua abitazione in via Santa Maria della Neve e, alla vista dei poliziotti, ha tentato la fuga attraverso la finestra ma è stato bloccato. Frizziero, stando a quanto emerso dagli accertamenti delle forze dell’ordine, nel periodo subito precedente all’ultima indagine in cui è rimasto coinvolto non avrebbe rispettato la disposizione del giudice abbandonando casa negli orari non consentiti e non presentandosi regolarmente in commissariato per la “firma”. Dopo una serie di segnalazioni, ecco dunque è scattata la nuova misura (più) restrittiva.

Fausto Frizziero pochi mesi fa è stato anche condannato a due anni per stalking: il 48enne ras si trovava infatti sotto un’inchiesta per una storiaccia di violenza e minacce nei confronti della ex compagna. Nella vicenda, stando a quanto emerso all’epoca, sono coinvolti anche alcuni stretti congiunti di Frizziero. La vicenda che ha portato la Procura e gli investigatori del commissariato San Ferdinando ad accendere i riflettori sulle mosse di Frizziero risale al 16 ottobre dello scorso anno, quando Alessandra G., ormai stremata da mesi di inferno e violenze, ha deciso di presentarsi negli uffici della polizia della riviera di Chiaia.

La donna, come si legge nel provvedimento cautelare, si sarebbe ritrovata nel baratro in seguito alla propria decisione di troncare la relazione con Fausto Frizziero, un rapporto andato avanti tra alti e bassi per circa due anni: «In più occasioni – scrivono gli inquirenti sulla scorta della sua testimonianza – il contegno di Frizziero è degenerato in aggressioni fisiche caratterizzate da pugni e schiaffi che le hanno provato ematomi su tutti il corpo. Vicende per le quali, temendo gravi ritorsioni, non si è mai fatta refertare in passato né ha chiesto l’intervento dell’autorità giudiziaria». Un vortice di paura andato avanti per troppo tempo e con le persone sbagliate: «Infatti – si legge ancora nella ricostruzione della storia – i Frizziero sono una nota famiglia camorristica storicamente radicata sul territorio della Torretta. Con l’intromissione dei suoi familiari, della madre, della sorella Ida e delle nipoti Caterina e M.R.C. (minorenne oggetto di un altro procedimento, ndr), la situazione si è ulteriormente aggravata. Costoro, reputandola responsabile dell’abuso di alcol e droghe da parte di Fausto a causa della loro conflittualità sentimentale, hanno iniziato a perseguitarla». La vittima, oltre a subire il danneggiamento dell’auto, in almeno un’occasione sarebbe stata infatti prelevata in casa e barbaramente picchiata.

Leggi anche...

- Advertisement -