Un'aula di tribunale (foto di repertorio)

Il singolare caso del 33enne Alfredo Miccoli, che si è difeso citando Schopenhauer

Quantomeno singolare la vicenda di Alfredo Miccoli, 33enne di Corso Malta, – zona, secondo gli investigatori, sotto il controllo del clan Contini -, che nelle scorse ore è stato arrestato. Processato per direttissima, ha ammesso gli addebiti contestati, ed è stato condannato a un anno e dieci mesi di reclusione con pena sospesa, quindi scarcerato. Sulla sorte del 33enne ha giocato un ruolo fondamentale il suo status di incensurato (lo sarà fino a prova contraria e fino a quando non sarà eventualmente condannato in via definitiva).

Ex studente universitario in Lettere e Filosofia, in aula, quella del Tribunale, si è difeso citando Arthur Schopenhauer, chiedendo una seconda possibilità. L’ha ottenuta: in casa dell’ex universitario erano stati rinvenuti, nascosti in una cassaforte a muro, 46 grammi di cocaina e tremila euro in contanti. In un pensile della cucina, inoltre, i poliziotti avevano trovato marijuana e hashish per un peso complessivo di circa 90 grammi, due bilancini di precisione, diverso materiale per confezionare le dosi e altri 730 euro. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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