domenica, Luglio 3, 2022
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Dalla coca al petrolio: sequestrato l’impero dell’imprenditore del clan

La Guardia di finanza ha messo sotto chiave un patrimonio da 5 milioni di euro, tra denaro, società e persino uno yacht.

La Guardia di Finanza e la Dia di Trieste hanno provveduto a un sequestro beni per 5 milioni di euro nei confronti di Pasquale Formicola, 43 anni, di Cercola (Napoli), già condannato in primo grado, con Renato Smimmo e Giuseppe Della Rocca, a 5 anni e 4 mesi di reclusione per autoriciclaggio e frode fiscale nell’ambito di un procedimento aperto dalla Procura di Trieste per l’acquisto della storica azienda portuale la Depositi Costieri, avvenuto nel 2017. Sotto sequestro sono finite 5 società con sede in provincia di Napoli, operanti nel commercio di prodotti petroliferi, 4 fabbricati a Cercola e a Napoli, beni mobili tra cui un’imbarcazione del valore di circa 150mila euro e rapporti finanziari.

Formicola, da figura di riferimento per il traffico di sostanze stupefacenti dell’omonimo clan camorristico attivo nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, si è reinventato imprenditore, ritenuto responsabile di reati fiscali, grazie ai quali, secondo gli inquirenti, riusciva a mantenere un alto tenore di vita. Fatto di notti in alberghi lussuosi, acquisto di gioielli di valore e persino di una barca, come rilevato attraverso intercettazioni telefoniche. Investimenti risultati sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati.

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